Contro il Governo

Sesto giorno di proteste in diverse città della Colombia

SDA

3.5.2021 - 20:30

Le proteste di piazza sono continuate oggi, per la sesta giornata di fila, in diverse città della Colombia
Le proteste di piazza sono continuate oggi, per la sesta giornata di fila, in diverse città della Colombia
Keystone

Le proteste di piazza sono continuate oggi in diverse città della Colombia: i manifestanti sono scesi in strada per il sesto giorno consecutivo nonostante la decisione del governo di Ivan Duque di ritirare la controversa riforma fiscale che ha infiammato gli animi.

SDA

3.5.2021 - 20:30

La riforma ha scatenato lo sciopero nazionale con le manifestazioni dei giorni scorsi, durante le quali almeno 17 persone sono morte. Principali protagonisti delle mobilitazioni di oggi sono i tassisti e i camionisti, con blocchi stradali registrati a Bogotà e in altre località del Paese, mentre mobilitazioni di piazza continuano anche a Medellín, Cúcuta, Cartagena, Duitama, Montería, Barranquilla, Ibagué, Cali, in alcuni casi con scontri tra manifestanti e polizia.

Il Comitato nazionale dello sciopero in Colombia ha annunciato in una conferenza stampa che per il 5 maggio sarà convocata una nuova mobilitazione pacifica in tutto il Paese e ha ribadito che, nonostante il ritiro del progetto della riforma, le proteste continueranno.

Le manifestazioni di massa contro la riforma tributaria – che prevedeva un aumento generalizzato dell'Iva e una maggiore pressione fiscale sulla popolazione di reddito medio – sono iniziate il 28 aprile scorso, e secondo l'ufficio del Difensore civico, almeno 16 civili e un agente di polizia sono morti durante le manifestazioni, mentre almeno 700 persone sono rimaste ferite, tra poliziotti e manifestanti. Tuttavia, secondo la ong colombiana Temblores, le vittime della «violenza omicida della polizia» sarebbero 26.

Il direttore della Polizia nazionale colombiana, generale Jorge Luis Vargas, ha indicato che in seguito a denunce pubbliche di violenza da parte delle forze dell'ordine, sono state aperte 26 indagini disciplinari per condotte quali lesioni personali e abuso di autorità.

L'ondata di proteste contro la riforma fiscale ha provocato un terremoto nell'Esecutivo Duque, con le dimissioni del ministro delle Finanze, Alberto Carrasquilla, e del viceministro Juan Alberto Londoño. È la terza volta che Carrasquilla si dimette dall'incarico nel governo di Duque, ma nelle due precedenti occasioni il capo dello Stato lo aveva riconfermato, mentre in questa occasione, il capo di Stato ha accettato la decisione.

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