A Istanbul

Conclusi colloqui tra Russia e Ucraina in Turchia

SDA

29.3.2022 - 14:46

David Arakhamia (a destra), uno dei negoziatori ucraini, e il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky hanno avuto un incontro bilaterale nell'ambito dei colloqui tra le delegazioni dei due paesi al palazzo Dolmabahce di Istanbul.
Keystone

Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani.

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29.3.2022 - 14:46

Il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky, citato dalla Tass, ha parlato di «colloqui costruttivi». Citato da Interfax, ha aggiunto che i negoziatori di Kiev hanno presentato delle proposte scritte che saranno comunicate a breve al presidente russo Vladimir Putin e in seguito sarà data una risposta agli ucraini. Le proposte includono il rifiuto della produzione e dello spiegamento di tutti i tipi di armi di distruzione di massa, ha detto Medinsky, citato dalla Tass.

Da parte sua il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato in una conferenza stampa al termine della sessione di colloqui che la Russia ha ricevuto proposte scritte dall'Ucraina che confermano la sue aspirazioni di neutralità e di paese denuclearizzato.

A suo dire nei colloqui è stata fatta abbastanza strada per un incontro fra Zelensky e Putin. A questo proposito Medinsky ha affermato che un incontro tra i due presidenti è possibile ma dopo che una bozza di trattato sarà raggiunta tra le parti.

Il capo negoziatore russo ha pure sostenuto che se il lavoro sul trattato Mosca-Kiev si muove velocemente e si trova un compromesso, la possibilità di un trattato di pace sarà più vicina.

Mentre Podolyak ha anche detto che «continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i paesi garanti». La Turchia, che ha ospitato l'incontro di oggi, fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev.

Da parte sua David Arakhamia, uno dei negoziatori ucraini, ha spiegato che «vogliamo un meccanismo internazionale di garanzie di sicurezza in cui i paesi garanti agiscano in modo simile all'articolo 5 della Nato, e ancora più fermamente».

Il quotidiano turco «Sabah» riferisce che la delegazione di Kiev ha indicato che l'Ucraina non entrerà nella Nato ma la sua candidatura per entrare nell'Unione europea non può essere bloccata.

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