Covid

Stretta a Pechino sulla metropolitana e sui bus

SDA

4.5.2022 - 10:02

Nuova stretta anti-covid anche a Pechino per evitare un ripetersi di quanto accaduto a Shanghai
Keystone

Pechino vara un'altra stretta per contenere l'ondata di Covid-19, chiudendo decine di stazioni della metropolitana e sospendendo le linee di autobus negli sforzi per evitare il destino di Shanghai, dove milioni di residenti sono ancora in lockdown da oltre un mese.

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4.5.2022 - 10:02

Allo stesso tempo, in Cina emergono nuove situazioni critiche come a Zhengzhou, il capoluogo dell'Henan con quasi 13 milioni di abitanti, finita tra le quasi 50 città in blocco anti-pandemico totale o parziale.

La capitale cinese ha chiuso più di 40 stazioni della metropolitana, circa un decimo della rete, e 158 linee di autobus, hanno detto le aziende municipalizzate, precisando che il blocco principale interessa il distretto di Chaoyang, l'epicentro dell'ondata di Covid-19. La città ha segnalato 51 nuovi casi ed ha da più di una settimana lanciato i test di massa allo scopo di scovare le linee di trasmissione del virus, dopo aver chiuso le scuole, ristoranti (attivi solo per il servizio di asporto) e alcuni centri commerciali. Pechino, che ha circa 23 milioni di residenti, è alle prese con un nuovo ciclo di tre tamponi di massa in 12 dei suoi 16 distretti totali, dopo quelli già fatti la scorsa settimana.

Secondo gli ultimi dati, Shanghai ha trovato 63 nuovi casi al di fuori delle aree in lockdown, alimentando nuovi timori sulla pericolosità della variante Omicron.

A livello generale, la Cina ha registrato martedì 353 casi di trasmissione interna, di cui 260 Shanghai, secondo la Commissione sanitaria nazionale. Sempre nell'hub finanziario cinese sono stati rilevati 4.722 asintomatici sui complessivi 5.075, oltre a 16 nuovi decessi.

La leadership comunista ha rinnovato la validità della politica della «tolleranza zero» al Covid, malgrado stia danneggiando i consumi interni, la produzione industriale e la supply chain globale e locale. Foxconn, il principale assemblatore di iPhone e prodotti Apple, ha reso noto oggi che avrebbe continuato la sua produzione all'impianto di Zhengzhou. A Shanghai, intanto, proseguono le difficoltà per far ripartire le attività delle fabbriche, mentre anche il porto, il primo al mondo per movimentazione di container, ha gravi problemi: sono 344, secondo gli ultimi dati, le navi in attesa di attracco, con un aumento del 34% rispetto all'ultimo mese.

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