Corruzione SECO: condanne miti

ATS

1.5.2019 - 12:01

Tre imprenditori del settore informatico e un fiduciario sono stati condannati a pene miti nell'ambito del caso di corruzione scoperto presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Si tratta di attori secondari della vicenda.
Source: KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

Tre imprenditori del settore informatico e un fiduciario sono stati condannati a pene miti nell'ambito del caso di corruzione presso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Si tratta di attori secondari della vicenda. L'imputato principale è un ex caposervizio informatico del fondo di compensazione dell'Assicurazione contro la disoccupazione (AD).

Per i tre imprenditori le pene inflitte per decreto d'accusa dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) variano dalle 100 alle 180 aliquote giornaliere con la condizionale da 40 a 90 franchi nonché multe oscillanti da 1'000 a 1'500 franchi.

Per il fiduciario la condanna è invece di sei mesi di prigione sospesi condizionalmente per falsificazione di documenti, amministrazione infedele e riciclaggio di denaro, indica il decreto d'accusa anticipato da diversi media e di cui anche Keystone-ATS è in possesso di una copia. Dal canto suo, il Tages-Anzeiger parla di «pene molto clementi».

Il caso di corruzione risale agli anni 2004-2014. L'ex funzionario, che era responsabile per determinati sistemi informatici, è sospettato di aver assegnato mandati a prezzi gonfiati (oltre 24 milioni di franchi) ad aziende esterne, favorendole così a scapito di altre. In cambio avrebbe ricevuto regali per un valore totale di 100 mila franchi: viaggi, biglietti VIP per partite di calcio e apparecchi elettronici, inviti al ristorante per mangiare fondue e salsicce, ecc. C'è inoltre il sospetto che gli sia stato anche versato del denaro in contanti.

Le persone condannate sono attori secondari della vicenda, rivelata oltre cinque anni fa dal Tagi e dal Bund. L'atto d'accusa dei principali sospetti si fa ancora attendere. Stando ai media, l'analisi della documentazione raccolta è quasi conclusa. Gli inquirenti non hanno voluto dire nulla sulla durata ulteriore del procedimento, aperto nel 2014, né indicare a quali cerchie di persone sono state estese le indagini. In totale le persone indagate dall'MPC sono dieci.

Nel frattempo, nell'attesa di un processo contro i principali imputati davanti al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona, la Direzione del lavoro presso la SECO ha riorganizzato l'Ufficio di compensazione dell'AD. «Tutte le raccomandazioni rilevanti scaturite dall'inchiesta amministrativa sono state attuate», aveva dichiarato all'ats il responsabile della Direzione del lavoro Boris Zürcher l'11 agosto 2015.

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