Incostituzionale

La Corte suprema messicana boccia la criminalizzazione dell'aborto

SDA

8.9.2021 - 14:05

Oppositori dell'aborto si sono riuniti ieri davanti alla Corte suprema per pregare e ribadire il diritto alla vita dei feti.
Oppositori dell'aborto si sono riuniti ieri davanti alla Corte suprema per pregare e ribadire il diritto alla vita dei feti.
Keystone

La Corte suprema del Messico ha dichiarato ieri sera incostituzionale la criminalizzazione dell'aborto, con un voto unanime.

SDA

8.9.2021 - 14:05

«È un passo in più nella storica lotta per l'uguaglianza (delle donne), la dignità e il pieno esercizio dei loro diritti», ha affermato il presidente della Corte, Arturo Zaldívar.

«D'ora in poi non sarà possibile, senza violare i criteri del tribunale e della Costituzione, perseguire una donna che abortisce nei casi convalidati da questo tribunale», ha sottolineato.

La corte si è riunita in sessione plenaria per due giorni per valutare la costituzionalità degli articoli del codice penale dello stato di Coahuila, nel nord del Messico, che puniscono le donne che abortiscono con pene fino a tre anni di reclusione. Questi articoli sono stati dichiarati all'unanimità incostituzionali dai dieci giudici presenti, cosa che stabilisce una giurisprudenza per i tribunali del paese.

Una fonte giudiziaria ha spiegato che questa sentenza ha effettivamente una portata nazionale perché consentirà alle donne che vivono in Stati in cui l'aborto è criminalizzato di accedere all'aborto su decisione di un giudice.

«La donna deve chiedere ai servizi sanitari di eseguire l'aborto, e se si rifiutano di farlo, può andare da un giudice e presentare ricorso. Il giudice ora avrà il potere di ordinare l'aborto», ha detto all'AFP Alex Alí Méndez, costituzionalista ed esperto di aborto.

Una terza conseguenza della sentenza della Corte suprema, ha aggiunto l'avvocato, è che sarà uno strumento per le donne detenute per aver abortito per riconquistare la propria libertà.

Città del Messico ha depenalizzato l'aborto fino a 12 settimane di gestazione nel 2007 ed è praticato gratuitamente nelle cliniche comunali, indipendentemente dal fatto che le donne vivano o meno in altri quartieri. Oaxaca, Veracruz e Hidalgo sono altri stati che hanno depenalizzato l'aborto fino a 12 settimane di gravidanza.

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