A 10 anni dal Bataclan Arrestata la ex di Abdeslam, «radicalizzata e con un fascino per la jihad»

SDA

10.11.2025 - 20:21

Il 13 novembre 2015, uomini armati hanno ucciso 130 persone in una serie di attacchi terroristici in diversi caffè parigini, allo stadio Stade de France e al concerto degli Eagles of Death Metal al teatro Bataclan
Il 13 novembre 2015, uomini armati hanno ucciso 130 persone in una serie di attacchi terroristici in diversi caffè parigini, allo stadio Stade de France e al concerto degli Eagles of Death Metal al teatro Bataclan
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«Stava pianificando un attentato»: a pochi giorni dal decimo anniversario degli attacchi jihadisti del 13 novembre 2015, il pool antiterrorismo della Francia (Pnat) ha richiesto la carcerazione preventiva di tre persone, tra cui Maewa B., ex compagna ventisettenne di Salah Abdeslam, unico superstite del commando che causò oltre 130 morti e 413 feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi.

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Malgrado i legami con la giovane donna originaria di Montauban, con cui dal 2018 ha intrattenuto una relazione epistolare dal carcere, per poi «sposarsi al telefono», Abdeslam non sarebbe «coinvolto nel progetto di attentato» della ex, assicura la direttrice generale per la sicurezza interna della Francia (Dgsi), Céline Berthon, aggiungendo che il terrorista condannato all'ergastolo e attualmente detenuto in condizioni di massima sicurezza nel penitenziario di Vendin-Le Veil, nel nord della Francia, resta «radicalizzato e convinto dell'ideologia mortifera» dello jihad.

La chiavetta usb e lo sventato attacco di Maewa B.

In una nota, il Pnat annuncia in particolare l'apertura di due distinti fascicoli: il primo, già evocato nei giorni scorsi, riguarda una chiavetta Usb (mai ritrovata) che Abdeslam avrebbe illegalmente ottenuto in carcere da Maewa B, in occasione di uno dei rari incontri in parlatorio.

L'altro, riguarderebbe invece lo sventato attacco pianificato da quest'ultima in Francia. A questo riguardo, il pool evoca la scoperta, su ''supporti digitali sequestrati in casa di Maewa B.», di «diverse discussioni o ricerche relative ad un distinto progetto di azione violenta, senza legami con Abdeslam».

Maewba B. in stato di fermo

Il Pnat precisa che la donna, posta da martedì in stato di fermo, presenta elementi di «indubbia radicalizzazione e un fascino per la jihad». Risulta tuttavia «separata» da Abdeslam e non ha «alcuna relazione con lui» da aprile scorso, si precisa.

Durante il fermo di sei giorni – una durata eccezionale concessa dalla legge francese solo in caso di attentato imminente o cooperazione internazionale – la donna ha «riconosciuto di aver acquisito una chiavetta Usb, di averla caricata con propaganda jhadista e di averla fatta consegnare ad Abdelsam durante un colloquio in parlatorio».

Arrestati due complici

Due altri arresti sono scattati venerdì nell'ambito dell'inchiesta: una diciassettenne «residente nell'Hérault e un uomo di 20 anni, nuovo marito religioso (di Maëva B., ndr), residente nell'Isère», precisa il Pnat, che ha chiesto l'incriminazione e l'incarcerazione dei tre per associazione a delinquere di stampo terrorista.

Quanto all'altro distinto fascicolo sulla chiavetta Usb, il pool si è rivolto a un giudice ordinario affinché faccia piena luce sulla vicenda.