Stati UnitiDomani in Texas si vota per fare di Starbase la città di Musk
SDA
2.5.2025 - 18:54
A Starbase (Boca Chica) nel sud del Texas, al confine con il Messico, lavorano circa 3'400 persone di cui solo 283 hanno diritto al voto. (Foto archivio)
Keystone
Domani il Texas potrebbe avere una nuova città governata da un sindaco che lavora per Space X e i cui elettori lavorano quasi tutti per il colosso spaziale fondato da Elon Musk.
Keystone-SDA
02.05.2025, 18:54
02.05.2025, 19:01
SDA
Cento anni dopo la fine dell'era delle «company town», in cui grandi aziende fondavano e controllavano interamente insediamenti urbani per ospitare i propri lavoratori, gli abitanti di Boca Chica andranno al voto per decidere se le proprietà che informalmente fanno parte di Starbase – la base da cui partono i razzi Space X – diventi municipio autonomo, consentendo all'uomo più ricco del mondo di gestire direttamente servizi locali e infrastrutture.
Space X
Musk ha fatto di Space X la più attiva azienda al mondo in fatto di voli spaziali. A Starbase, nel sud del Texas al confine con il Messico, lavorano circa 3'400 persone di cui solo 283 hanno diritto al voto. L'esito della consultazione è scontato nonostante le preoccupazioni sulla trasparenza e la rappresentatività del corpo elettorale.
Come Pullman in Illinois?
Vicino agli interessi degli abitanti della zona c'è il timore che la nuova città metta le mani su un'area costiera che da generazioni è considerata «la spiaggia dei poveri» di Boca Chica. Più in generale la preoccupazione è che Starbase faccia la fine di Pullman in Illinois.
Fondata nel 1880 da George Pullman per i lavoratori della sua fabbrica di vagoni ferroviari, era una cittadina modello – belle case, giardini curati, teatro, biblioteca – ma tutto era controllato da Pullman: affitti, regole di condotta, persino i giornali ammessi.
Poche regole da seguire
Una volta diventata città, Starbase dovrà seguire poche regole in base alle leggi del Texas: al di là dell'obbligo di tenere un archivio delle riunioni municipali, avrebbe mano libera nell'imporre tasse, acquisire terreni con gli espropri e prendere in prestito capitali.
Se Musk, come appare probabile, avrà la meglio sarà una vittoria per il mega-miliardario la cui popolarità è in discesa da quando è diventato il volto pubblico, armato di motosega, dei tagli ai posti di lavoro e alla spesa federale dall'amministrazione Trump.
Musk, che ha sprecato oltre 20 milioni di dollari in un tentativo fallito di influenzare a destra le elezioni della Corte Suprema del Wisconsin, ha visto crollare negli ultimi mesi i profitti della sua azienda automobilistica Tesla.