Dalla flotta ai missili Ecco da cos'è composta l'Armata degli Stati Uniti in campo in Iran

SDA

29.1.2026 - 19:47

Il gruppo da battaglia della portaerei USS Abraham Lincoln  è entrato lunedì nell'Oceano Indiano e continua ad avvicinarsi all'Iran.
Il gruppo da battaglia della portaerei USS Abraham Lincoln  è entrato lunedì nell'Oceano Indiano e continua ad avvicinarsi all'Iran.
KEYSTONE

Decine di migliaia di soldati, portaerei, cacciatorpediniere, bombardieri stealth e sistemi antimissile: la macchina militare statunitense è già in gran parte schierata in Medio Oriente. Un dispositivo imponente, pronto a colpire e a difendersi.

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L'imponente Armata di Donald Trump in rotta verso il Medio Oriente ha una potenza di fuoco devastante, e sulla carta gode anche di sistemi difensivi adeguati per rispondere all'annunciata rappresaglia del regime degli ayatollah in caso di attacco americano alla Repubblica islamica iraniana.

I soldati

Le forze statunitensi nello scacchiere mediorientale seguono le direttive del Centcom, il comando centrale Usa guidato dall'ammiraglio Brad Cooper, che nelle scorse settimane è arrivato nell'area facendo tappa a Tel Aviv, l'altro probabile obiettivo di una risposta militare dei Pasdaran.

La forza è stimata tra i 40'000 e i 50'000 soldati distribuiti nelle basi in Qatar, Emirati Arabi, Bahrein, Kuwait, Iraq, Giordania, Arabia Saudita, Egitto e Oman. A loro si aggiungono i quasi 6mila effettivi del gruppo da battaglia della portaerei Uss Abraham Lincoln.

Le navi

I mezzi navali da guerra sono una decina e includono appunto la squadriglia della Lincoln, che a bordo ha anche gli F-35c stealth di ultima generazione, i cacciatorpediniere Uss McFaul, Uss Mitscher, Uss Roosevelt, e altre sei navi da guerra di classi minori.

Mercoledì, da ultimo è stato localizzato il cacciatorpediniere lanciamissili Uss Delbert D Black, mentre navigava attraverso il Canale di Suez verso il Golfo. A questa forza imponente si aggiungono i sottomarini d'attacco nucleari.

Gli aerei

Le forze aeree nell'area sono imprecisate: sono stati monitorati i movimenti di caccia F-15 e decine di aerei cargo e rifornitori in arrivo in Medio Oriente, mentre aerei spia e droni sono stati osservati sui siti di tracciamento.

A quel che è noto la Casa Bianca può contare sugli F-15E Strike Eagles, F-22 Raptors, F-35, MQ-9 Reapers, RC-135W Rivet Joint, RQ-4 Global Hawk nelle basi degli Emirati Arabi Uniti e Qatar.

I bombardieri B-2, utilizzati nell'attacco contro i siti nucleari iraniani dopo un volo record partito dagli Stati Uniti, sono potenzialmente dispiegabili in poche ore. Ogni bombardiere stealth B-2 (gli Usa ne hanno 21) può trasportare due bombe bunker buster da 30 mila libbre (1360 kg), in grado di colpire sino a una profondità di circa 60 metri.

I missili

C'è poi da mettere nel conto l'arsenale missilistico: sul fronte offensivo ci sono a disposizione i missili da crociera Tomahawk, lanciabili da navi e sottomarini, munizioni a guida di precisione da aerei per colpire difese aeree, siti missilistici, impianti nucleari, per non parlare dei sistemi Aegis.

Gli Stati Uniti intendono poi schierare uno o più sistemi di difesa missilistica Thaad: acronimo di Terminal high-altitude area defense, consiste in sei lanciarazzi da 8 missili ciascuno, una stazione radar, una di controllo fuoco e una per l'approvvigionamento. I missili intercettori del sistema hanno un raggio d'azione di 150-200 chilometri.