Cronologia di un'amiciziaEcco tutto quello che sappiamo sulla relazione tra Donald Trump e Jeffrey Epstein
Noemi Hüsser
15.11.2025
Esistono diverse foto di Jeffrey Epstein e Donald Trump. Nel luglio 2025, alcuni attivisti hanno affisso un manifesto a Londra.
Keystone/AP Photo/Thomas Krych
Fra feste, ville e jet privati, Donald Trump e Jeffrey Epstein si sono incontrati più volte nel corso dei decenni. Emergono sempre più elementi che permettono di saperne di più sulla loro relazione, anche se il tycoon continua a minimizzarla.
Noemi Hüsser
15.11.2025, 06:01
Noemi Hüsser
Hai fretta? blue News riassume per te
Emergono sempre più e-mail, foto e documenti che mostrano una stretta relazione tra Trump e Epstein.
Il materiale dimostra una relazione di lunga data tra i due, che comprendeva feste e presunti contatti con giovani donne.
Da allora Trump ha negato una stretta amicizia. Già nel 2019 aveva dichiarato di non essere «mai stato un suo fan».
I membri democratici della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno pubblicato mercoledì nuove e-mail che collegano più strettamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein.
Ma quando esattamente Epstein ha scritto questi messaggi e qual era il suo rapporto con Trump? Cerchiamo di rimettere i fatti in ordine cronologico.
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Gli anni '80
Non è chiaro quando e come Trump e Epstein si siano conosciuti. Nel 2002, Trump ha dichiarato al New York Magazine di conoscere Epstein da 15 anni.
La loro amicizia è quindi iniziata alla fine degli anni '80. Nel 1985 The Donald acquistò la tenuta di Mar-a-Lago a Palm Beach, mentre Epstein comprò una villa nelle vicinanze nel 1990.
«Secondo me, Epstein era il migliore amico di Trump», ha dichiarato un ex dipendente del Trump Plaza and Casino Hotel alla CNN nell'estate del 2025.
Secondo la sua testimonianza, i due una volta portarono illegalmente donne troppo giovani al casinò di Atlantic City, dove spesso trascorrevano del tempo insieme.
1992
Il primo filmato pubblico dei due risale al 1992, quando un video della NBC li ritrae ad una festa a Mar-a-Lago. Trump balla con giovani donne, sussurra qualcosa all'orecchio di Epstein e indica ridendo in direzione delle ballerine.
Quest'ultima afferma di essere stata molestata sessualmente durante la festa. Nel 1997 ha intentato una causa, poi ritirata, mentre il tycoon ha sempre negato le accuse.
1993
Nel 1993 Epstein è ospite al matrimonio di Trump con la seconda moglie Marla Maples al Plaza Hotel di New York. Le foto dell'evento vengono pubblicate dalla CNN nel 2025.
Nel 2024 la modella Stacey Williams ha affermato che, sempre nel 1993, il repubblicano l'ha molestata sessualmente dopo che Epstein l'aveva portata alla Trump Tower. Anche in questo caso, l'attuale presidente statunitense ha sempre negato.
Tra il 1993 e il 1997 Trump ha anche volato più volte sul jet privato di Epstein tra Palm Beach e New York. Questo è dimostrato dai registri di volo che sono stati presentati come prova nel processo a Ghislaine Maxwell, partner di Epstein, nel 2021.
Maria Farmer ha raccontato che nel 1995 Epstein la chiamò nel suo ufficio a tarda notte, dove Trump «si chinò su di lei» e «fissò le sue gambe nude». La Casa Bianca nega che questo incontro abbia avuto luogo.
Fine anni '90
Tra il 1997 e il 2000 Trump ed Epstein sono stati visti regolarmente agli stessi eventi. Nel 1997 parteciparono insieme a una festa di Victoria's Secret a New York. Una foto li ritrae accanto alla modella Ingrid Seynhaeve.
Thematic photo gallery from Getty: Donald Trump, Ingrid Seynhaeve and Jeffrey Epstein. pic.twitter.com/sFSpEvjkSE
Un video della CNN mostra Trump e Epstein mentre ridono e chiacchierano a una sfilata, sempre di Victoria's Secret nel 1999. C'è poi una foto del 2000 che li ritrae insieme a Melania Trump - allora Knauss - e alla compagna di Epstein, Ghislaine Maxwell.
Nel 2000 l'allora 16enne Virginia Giuffre lavorava alla spa di Mar-a-Lago quando è stata avvicinata dalla Maxwell, che le ha offerto un lavoro come massaggiatrice.
La stessa Giuffre è poi diventata una delle vittime più note di Epstein. Stando alle sue testimonianze, Maxwell ed Epstein la costrinsero ad avere rapporti sessuali con uomini potenti, tra cui l'ormai ex principe britannico Andrea. Lui ha negato le accuse, e il procedimento civile si è risolto in via extragiudiziale nel 2022.
Giuffre si è tolta la vita nell'aprile 2025, mentre nell'ottobre 2025, Andrea ha perso i suoi titoli reali.
Trump definisce Epstein un «grande uomo» sul New York Magazine nel 2002: «È molto divertente stare con lui. Dicono anche che gli piacciano le belle donne come piacciono a me, e molte di loro tendono ad essere più giovani».
2003
Nel 2003 Epstein ha festeggiato il suo 50° compleanno. Per l'occasione, la sua compagna Maxwell ha compilato un album con lettere, foto e disegni dei suoi amici. L'intero contenuto viene pubblicato nel settembre 2025.
Un biglietto, apparentemente scritto da Trump, mostra un disegno di una figura femminile nuda e un dialogo immaginario tra i due. La firma di The Donald si trova sotto il disegno. Lui però nega che sia stata opera sua.
Il messaggio di compleanno di Trump a Epstein per il suo 50° compleanno.
ZVG
2004
Nel 2004 si è verificata una rottura della loro relazione. Secondo quanto riportato, perché entrambi volevano acquistare la stessa proprietà a Palm Beach. Trump ha superato l'offerta di Epstein, ma ha venduto la proprietà appena quattro anni dopo.
Da quel momento in poi non si conoscono più apparizioni congiunte tra i due.
2007
Nel 2007 i media riportano che Epstein è stato espulso dal club privato Mar-a-Lago perché ha molestato la figlia di un membro del club.
Nel luglio del 2025, Trump racconta la storia in modo diverso: Epstein aveva sottratto dipendenti donne al club. «Gli dissi: ‹Non farlo mai più›. E lui lo fece di nuovo. È stato allora che l'ho cacciato», ha raccontato il tycoon ai media.
Trump: For years I wouldn't talk to Jeffrey Epstein. He did something that was inappropriate. He hired help and I said don't ever do that again. He stole people that worked for me pic.twitter.com/9pbcpx2rxH
Una delle mail pubblicate nel 2025 risale al 201. Nel messaggio, Epstein dice a Maxwell che Trump aveva «passato ore in casa mia», riferendosi a lui come a un «cane che non abbaiava».
2015
Viene pubblicato il «Piccolo libro nero» di Epstein, una rubrica contenente 1571 dei suoi contatti, fra i quali anche Trump.
Nello stesso anno, l'autore Michael Wolff informa Epstein via e-mail che la CNN chiederà a Trump della loro relazione.
2018
Epstein si rivolge al presidente del Consiglio d'Europa, Thorbjørn Jagland, per chiedergli di metterlo in contatto con la leadership russa. A quanto pare vuole fornire al Cremlino informazioni su Trump. Epstein sostiene inoltre di aver parlato di Trump con l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin.
NEW: Jeffrey Epstein said in emails that he had been advising the Russian government on how to deal with Donald Trump, one of several cases in which he wielded his connections to try to influence the course of foreign affairs. w @nahaltoosi
www.politico.com/news/2025/11...
Epstein è stato arrestato nel luglio 2019. In un'e-mail inviata in precedenza, menzionava Mar-a-Lago e una vittima anonima, e scriveva: «Naturalmente Trump sapeva delle ragazze». Un mese dopo, si è tolto la vita nella sua cella.
2020
La compagna di Epstein, Ghislaine Maxwell, viene arrestata. «L'ho incontrata diverse volte nel corso degli anni. Le auguro tutto il meglio, qualunque cosa accada», aveva reagito Trump in una conferenza stampa.
Un anno e mezzo dopo, Maxwell è stata dichiarata colpevole di traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. Per anni ha sistematicamente reclutato minori per Epstein, che poi ne abusava sessualmente.
Dal 2019, Trump ha subito pressioni per spiegare la sua precedente relazione con Epstein. «Non ero un suo fan», aveva detto all'epoca. Però, le foto, i documenti e le e-mail pubblicate dipingono un quadro diverso del periodo trascorso insieme.
Finora non ci sono state conseguenze legali: Trump non compare in nessuna accusa e nega qualsiasi legame con i crimini di Epstein. Anche la Casa Bianca si attiene a questa versione.
La portavoce Karoline Leavitt definisce le e-mail pubblicate una «bufala costruita dal partito democratico».