USA Endorsement a JD Vance, la vedova di Charlie Kirk divide il mondo MAGA

SDA

19.12.2025 - 19:57

In molti sui social si sono interrogati sul rapporto fra Erika Kirk e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance. (Foto archivio)
In molti sui social si sono interrogati sul rapporto fra Erika Kirk e il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance. (Foto archivio)
Keystone

L'endorsement anticipato della vedova di Charlie Kirk a JD Vance accende le tensioni interne al mondo MAGA e apre il dibattito sul dopo-Trump.

Keystone-SDA

La corsa alle presidenziali USA del 2028 non è ancora iniziata ma Erika Kirk - vedova dell'attivista statunitense assassinato lo scorso settembre - fa una fuga in avanti e appoggia senza riserve JD Vance, il vicepresidente grande amico del suo defunto marito.

L'endorsement arriva mentre diventa pubblica la spaccatura dei MAGA sul futuro del movimento. Che ci fossero tensioni era noto da tempo. Ma sul palcoscenico del primo grande evento di Turning Point USA dopo la morte di Charlie Kirk è andata in scena una vera e propria lite fra alcuni dei volti più noti del mondo MAGA.

Ad attaccare per primo è stato il commentatore di destra Ben Shapiro, denunciando l'ex di Fox, Tucker Carlson, e l'ex stratega della Casa Bianca, Steve Bannon, definendoli «impostori e truffatori» che fingono di «parlare in nome dei principi» del movimento «ma che in realtà si dedicano al complottismo e alla disonestà».

Bannon «si occupava delle relazioni esterne di Jeffrey Epstein», ha tuonato Shapiro, facendo riferimento alla foto che ritrae il pedofilo morto suicida in carcere con quello che si ritiene l'ideologo del movimento MAGA. Carlson ha risposto per le rime, bollando Shapiro come un «presuntuoso» a cui non bisogna dare ascolto.

Il fronte MAGA si spacca sul futuro

Molti repubblicani ritengono che la battaglia all'interno del movimento sia salutare in vista della fine dell'era Donald Trump, che nel 2028 dovrà passare il testimone dopo due mandati alla Casa Bianca. Guardando al futuro, i MAGA - è opinione di molti - devono interrogarsi e confrontarsi ora su come andare avanti. Altri conservatori però non condividono l'analisi, convinti che possa danneggiare il partito nelle elezioni di metà mandato del 2026.

E suscita non pochi dubbi anche la presa di posizione di Erika Kirk su Vance. Il vicepresidente non si è ancora candidato e ha ripetuto in più occasioni di volersi concentrare sul voto del prossimo anno e, solo successivamente, valutare le sue opzioni. Vance è considerato il delfino e l'erede naturale di Trump. Il presidente più volte lo ha lasciato capire, ipotizzando un tandem composto da Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio: sarebbe un ticket «imbattibile», ha commentato nelle scorse settimane.

Parole virali e nuove speculazioni

«Faremo in modo che il miglior amico di mio marito, JD Vance, sia eletto 48esimo presidente nel modo più schiacciante possibile», ha detto la vedova di Charlie Kirk ai centinaia di giovani che hanno partecipato all'evento di Turning Point USA.

Le sue parole sono divenute virali sui social, dove in molti si sono interrogati sul rapporto fra Erika Kirk e il vicepresidente dopo la foto circolata nelle scorse settimane di un loro caloroso abbraccio. Alcuni hanno addirittura previsto le nozze fra i due facendo leva sulle indiscrezioni relative alle difficoltà di Vance con sua moglie Usha, immortalata di recente e per la seconda volta senza la fede al dito.

C'è chi altrettanto malignamente ha poi ipotizzato che l'obiettivo di Erika Kirk, nella missione di portare avanti la battaglia del marito, sia quello di essere nominata vicepresidente.