Legislative in Francia

Maggioranza assoluta difficile per Macron, cresce la sinistra

SDA

12.6.2022 - 21:45

France's President Emmanuel Macron waves as he leaves the polling station after voting in the first round of French parliamentary election in Le Touquet, northern France, Sunday June 12, 2022. French voters are choosing lawmakers in a parliamentary election as President Emmanuel Macron seeks to secure his majority while under growing threat from a leftist coalition. More than 6,000 candidates, ranging in age from 18 to 92, are running for 577 seats in the National Assembly in the first round of the election. (Ludovic Marin, Pool via AP)
Il presidente francese Emmanuel Macron mentre lascia il seggio elettorale dopo aver votato al primo turno delle elezioni parlamentari francesi a le Touquet, nel nord della Francia.
AP

Trema la maggioranza di Emmanuel Macron: il «tribuno» della sinistra radicale, Jean-Luc Mélenchon, ha raccolto – al primo turno delle legislative – più voti con la sua coalizione Nupes (fra il 25 e il 26,2% secondo gli istituti di sondaggi) rispetto ai partiti di governo riuniti sotto l'etichetta Ensemble! (25-25,8%). 

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12.6.2022 - 21:45

Quota 341 – come nel primo mandato di Macron – sembra oggi lontanissima: la forbice per il governo è fra i 275 e i 310 seggi secondo le proiezioni, con la maggioranza assoluta a 289. Nupes, la gauche riunita, a 190-210 seggi.

Emozionato, voce per una volta bassa, il settantenne Mélenchon, che è riuscito a riunire sotto la bandiera de La France Insoumise dai socialisti ai Verdi, ai comunisti, ha lanciato «un appello al popolo»: «Per la prima volta – ha detto – un presidente che vince le elezioni, non riesce a vincere le legislative. Il presidente è battuto, disfatto. Adesso lancio un appello al popolo, riversatevi sulle urne domenica prossima».

Con un'affluenza mai così bassa nella storia, fra il 47 e il 47,5%, nuovo record negativo, la chiave della vittoria è infatti nelle «riserve di voti» sui quali può contare ognuno dei partiti. Tradizionalmente, le riserve di voti nel sistema delle legislative francesi sono più dalla parte dei partiti di centro quando, come nel caso attuale, hanno a che fare con due partiti piuttosto «estremi» a destra e a sinistra.

Gli altri partiti

I candidati del Rassemblement National hanno ottenuto fra il 18,5 e il 19,8%, senza riuscire ad approfittare del risultato di Marine Le Pen alle presidenziali, che da sola aveva ottenuto oltre il 40% dei voti al ballottaggio contro Macron. Ridotto dal meccanismo in vigore ad appena 8 deputati nel 2017, il partito di estrema destra potrà contare fra 15 e 30 deputati. Le Pen è stata eletta al primo turno nella sua circoscrizione del Nord, il Pas-de-Calais, con il 55% dei voti.

Perde il ruolo di primo gruppo di opposizione all'Assemblea Nazionale il partito della destra erede del neogollismo, i Républicains, che con uno score fra l'11,6% e il 14% sembra confermare la pesante disfatta della sua candidata alle presidenziali, Valérie Pécresse.

«Abbiamo bisogno di una maggioranza forte e chiara», ha detto sobriamente Elisabeth Borne, la premier, incaricata dalla coalizione Ensemble! di prendere la parola a nome dell'alleanza governativa dopo le elezioni. L'obiettivo della compagine macronista è quella di avere una maggioranza assoluta che consenta di portare avanti le ambiziose riforme illustrate in campagna elettorale. In particolare quella mai riuscita finora in Francia, per aumentare a 65 anni l'età necessaria per andare in pensione.

Il governo di Macron «azzoppato»

Il governo di Macron sarebbe «azzoppato» secondo gli analisti, se dovesse contrattare con le altre forze in parlamento ogni proposta di legge. Considerando che il primo gruppo all'opposizione sarebbe la coalizione di sinistra che ha un'ambizione esattamente opposta sulle pensioni: abbassare l'età pensionabile dagli attuali 62 anni a 60.

Ma l'ultima parola arriverà domenica prossima con il secondo turno.

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