Manovra 2026 Salta accordo sulla finanziaria in Francia e si va verso una legge speciale

SDA

19.12.2025 - 11:34

Il premier francese Sébastien Lecornu (foto d'archivio)
Il premier francese Sébastien Lecornu (foto d'archivio)
Keystone

In Francia, deputati e senatori si sono riuniti stamattina per una cruciale riunione in commissione mista paritaria per tentare di trovare un compromesso tra Assemblea Nazionale e Senato sul progetto di manovra finanziaria 2026.

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Trovare un'intesa è apparso tuttavia essere impossibile, riferiscono fonti parlamentari.

«Il governo prende atto del fallimento in commissione mista paritaria» sul progetto di bilancio della Francia per il 2026, ha scritto il premier, Sébastien Lecornu, dopo il fallimento delle trattative tra Assemblea Nazionale e Senato a Parigi. In un messaggio pubblicato su X, Lecornu ringrazia tutti quei parlamentari che «hanno lavorato e ricercato, in buona fede, un compromesso ragionevole» sulla manovra finanziaria 2026.

Deplora tuttavia «la mancanza di volontà di alcuni parlamentari di giungere ad un accordo, come c'era da temere, purtroppo, da qualche giorno». «Conformemente ai termini previsti dalla costituzione e dalle leggi organiche – prosegue il premier – il Parlamento non potrà dunque approvare un budget per la Francia prima di fine anno. Mi rammarico di questo e i nostri connazionali non meritano di subirne le conseguenze. In questo contesto – conclude Lecornu – riunirò, a partire da lunedì, i principali responsabili politici per consultarli sul cammino da seguire per proteggere i francesi e trovare le condizioni di una soluzione».

Il premier francese, dopo il fallimento delle trattative incaricherà il Consiglio di Stato di un progetto di legge speciale per ovviare all'assenza di un bilancio in Francia.

«Il consiglio di Stato verrà incaricato di un progetto di legge speciale», riferiscono i servizi del primo ministro a Matignon. Una legge speciale è un testo tecnico, una sorta di esercizio provvisorio che proroga i crediti del 2025 permettendo così di garantire la continuità dello Stato, in particolare, il prelievo delle tasse, prima che le discussioni sul finanziaria 2026 possano riprendere in parlamento a gennaio.