Svolta in Francia: «Gli autisti di Uber sono dipendenti»

ATS

5.3.2020 - 13:48

La decisione della Corte di Cassazione di Parigi sullo status di un autista di Uber è destinata a fare giurisprudenza.
Source: KEYSTONE/DPA dpa-Zentralbild/Z5466/_BRITTA PEDERSEN

La Corte di Cassazione di Parigi, la massima giurisdizione francese, ha imposto mercoledì sera di riconoscere lo status di dipendente ad uno dei tanti autisti della piattaforma statunitense Uber che lavorano con contratto autonomo.

Si tratta di una svolta storica, destinata a fare giurisprudenza, con la speranza di ovviare una volta per tutte alla situazione di precarietà in cui versano molti autisti Uber, almeno per quanto riguarda quelli che lavorano in Francia.

Nel caso specifico, si tratta di uno degli autisti che da più tempo prestava servizio per il gruppo in Francia.

Reagendo questa mattina alla sentenza che riaccende la speranza di chi lavora in condizioni instabili, la ministra del Lavoro, Muriel Pénicaud, ha annunciato l'avvio di una tavolo per fornire una serie di «proposte entro l'estate» sul futuro status degli autisti Uber.

Secondo la Cassazione, il vincolo di subordinazione tra gli autisti e la piattaforma si stabilisce al momento stesso della connessione. Lo status di lavoratore cosiddetto autonomo è dunque da ritenersi «fittizio».

Le immagini del giorno

Tornare alla home page

ATS