Gaza

Gaza: bombardamenti israeliani più pesanti rispetto ai raid di ieri

SDA

17.5.2021 - 07:37

La scorsa notte Israele ha compiuto almeno 55 attacchi aerei sulla Striscia di Gaza. Secondo testimoni sul campo sentiti da al Jazeera sono stati bombardamenti "più pesanti, più ampi e durati più a lungo" rispetto ai raid di ieri, in cui erano morti 42 palestinesi.
La scorsa notte Israele ha compiuto almeno 55 attacchi aerei sulla Striscia di Gaza. Secondo testimoni sul campo sentiti da al Jazeera sono stati bombardamenti "più pesanti, più ampi e durati più a lungo" rispetto ai raid di ieri, in cui erano morti 42 palestinesi.
Keystone

La scorsa notte Israele ha compiuto almeno 55 attacchi aerei sulla Striscia di Gaza. Secondo testimoni sul campo sentiti da al Jazeera sono stati bombardamenti «più pesanti, più ampi e durati più a lungo» rispetto ai raid di ieri, in cui erano morti 42 palestinesi.

SDA

17.5.2021 - 07:37

Secondo il corrispondente di Al Jazeera, c'è stata a malapena «un'ora di pace» i droni israeliani «volavano sopra la testa, controllando i cieli». Tra gli obiettivi, diverse basi militari e della sicurezza nel territorio palestinese, ma anche alcune aree deserte a est di Gaza City.

In città è stato bombardato anche un edificio di quattro piani, ma i primi rapporti indicano che era stato evacuato prima dell'attacco. Al momento non vi sono notizie di vittime.

Intanto le organizzazioni per la Palestina hanno lanciato una iniziativa globale per dedicare la giornata di martedì a manifestazioni di solidarietà in tutto il mondo.

Dal canto suo il segretario di Stato americano Antony Blinken, in una serie di telefonate compiute nelle ultime ore ai ministri degli esteri di Francia, Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Pakistan, ha sottolineato la necessità di un impegno comune per arrivare a un cessate il fuoco e per trovare le soluzioni in grado di far ripartire il dialogo.

Anche Cina, Tunisia e Norvegia in una dichiarazione congiunta si sono dette «molto preoccupate» per la situazione a Gaza e Gerusalemme est e per «l'aumento delle vittime civili», e hanno domandato «l'immediata cessazione delle ostilità». I tre paesi, quelli che hanno richiesto la riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza, hanno anche lanciato un appello per il pieno rispetto delle leggi internazionali.

Al termine di una lunghissima riunione i Quindici non sono però riusciti a trovare l'accordo su una dichiarazione comune a causa dell'opposizione degli Stati Uniti. Come riportato da fonti diplomatiche, l'amministrazione di Joe Biden sostiene che sta lavorando dietro le quinte, e che una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza potrebbe rovinare questi sforzi.

SDA