Medio Oriente L'UNRWA lancia l'allarme: «A Gaza l'ordine è pubblico a rischio»

cp, ats

9.11.2023 - 12:08

Uomini e donne in attesa della distribuzione di pane a Gaza.
Uomini e donne in attesa della distribuzione di pane a Gaza.
Keystone

A causa dell'isolamento della striscia di Gaza imposto da Israele, l'ordine pubblico rischia di collassare. È il grido d'allarme lanciato dall'Alto commissario dell'UNRWA, lo svizzero Philippe Lazzarini, scosso dalla crisi umanitaria che colpisce la popolazione.

9.11.2023 - 12:08

Per Lazzarini è soprattutto la mancanza di carburante a preoccupare, senza il quale le strutture vitali della striscia non possono funzionare.

Il carburante è necessario per far funzionare gli ospedali, le pompe per l'acqua e i forni delle panetterie, ha affermato Lazzarini in un'intervista pubblicata oggi dal Tages Anzeiger. Lazzarini è rimasto scosso dalla situazione umanitaria che ha trovato in loco, con migliaia di persone che chiedono lo stretto necessario, acqua e pane.

Egli ha assicurato che, contrariamente a quanto affermato dalle autorità israeliane, la benzina che l'UNRWA fa entrare a Gaza viene distribuita sotto sorveglianza alle infrastrutture vitali e non utilizzata per altri scopi (per esempio da Hamas per scopi bellici n.d.r.).

Convogli umanitari autorizzati insufficienti

In generale, i convogli di aiuti autorizzati ad entrare nella Striscia finora non sono sufficienti, secondo Lazzarini.

Se prima del 7 ottobre entravano in media 500 camion al giorno per far fronte ai bisogni della popolazione già provata dal blocco, ora ne entrano in media 30 al giorno, troppo poco per rispondere alle necessità di oltre un milione di persone che hanno lasciato il nord della Striscia, spesso senza nemmeno avere il tempo di portare nulla con sé, per rifugiarsi a sud.

Per Lazzarini, se non si fa nulla la popolazione rischia non solo di morire sotto le bombe, ma anche per mancanza di un intervento umanitario sufficiente. Il blocco imposto da Israele «non è altro che una punizione collettiva», dichiara al quotidiano zurighese l'alto diplomatico svizzero che lamenta, tra l'altro, la morte di 92 collaboratori dell'UNRWA.

Una situazione complicata

Solo a Gaza lavorano per l'UNRWA 13.000 persone. Queste ultime devono prendersi cura di oltre 700.000 persone che hanno cercato riparo nelle strutture – scuole e cliniche per 2,2 milioni di abitanti di cui due terzi dipendenti dagli aiuti internazionali prima dell'inizio della guerra – dell'organizzazione.

Sin dalla sua fondazione nel 1949, l'UNRWA è una delle principali organizzazioni multilaterali finanziate dalla Confederazione in Medio Oriente. Philippe Lazzarini, commissario generale dell'Agenzia dal 2020, è uno dei cittadini svizzeri di più alto rango nel sistema delle Nazioni Unite.

cp, ats