Guerra a Downing St., si dimette capo ufficio stampa Johnson

SDA

12.11.2020 - 10:52

Dimissioni invece della promozione per Lee Cain.
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Scontro di potere a Downing Street fra i più stretti collaboratori di Boris Johnson nel pieno del lockdown nazionale bis imposto per frenare la seconda ondata di una pandemia che proprio ieri ha fatto salire a oltre 50'000 il totale dei morti censiti nel Regno Unito.

A cadere nelle scorse ore è stato Lee Cain, ex giornalista di tabloid vicinissimo al premier Tory fin da quando era ministro degli Esteri e veterano della campagna di Vote Leave al referendum sulla Brexit del 2016, dimessosi da capo dell'ufficio stampa in serata dopo aver rinunciato alla promozione a capo di gabinetto.

Una promozione inizialmente offertagli dallo stesso BoJo, ma avversata secondo i media dall'ambiziosa futura terza moglie del primo ministro, Carrie Symonds, che ha a sua volta alle spalle una carriera di addetta alla comunicazione della parrocchia Tory.

Cain – indebolito dal sospetto fatto circolare dai rivali interni di aver spifferato ai giornalisti i piani per il secondo lockdown prima del tempo – ha gettato la spugna con una lettera in cui ha evitato polemiche pubbliche, dicendosi «onorato» di aver potuto servire il governo. Mentre Johnson gli ha risposto ringraziandolo con un tributo a tutto tondo.

La vicenda sembra tuttavia poter indebolire Dominic Cummings, potente quanto controverso super consigliere di Johnson, nonché vera eminenza grigia brexiteer di Downing Street, a cui Cain era considerato legatissimo.

Cummings, stando alla Bbc, per ora intende restare al suo posto e continua a essere ritenuto insostituibile da Johnson, ma per il Times il vero bersaglio della Symonds sarebbe lui, nel quadro di un braccio di ferro sotterraneo che va avanti da tempo su chi debba avere l'influenza decisiva su Boris e sul governo.

Intanto Lee Cain sarà sostituito come capo dell'ufficio stampa da James Slack, ex firma del Daily Mail e attuale portavoce del premier, il cui ruolo è destinato a essere svuotato dalla nomina annunciata di recente, per la nuova funzione di volto ufficiale dei futuri briefing televisivi di Downing Street concepiti sul modello Usa, di Allegra Stratton, ex giornalista della Bbc e presunta 'alleata' di Carrie Symonds.

Lo scontro interno sta intanto provocando imbarazzo e malcontento fra alcuni deputati conservatori, mentre l'opposizione laburista coglie la palla al balzo per accusare il governo di essere «incompetente e diviso», con consiglieri impegnati a «combattersi come ratti» per una promozione. «È patetico e infantile che questo succeda nel mezzo di una pandemia nella quale il Paese ha raggiunto il tragico traguardo dei 50'000 morti», ha chiosato oggi via Twitter la vice leader del Labour, Angela Rayner.

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