Londra

Starmer se multato per il mini Partygate si dimetterà

SDA

9.5.2022 - 17:54

Il leader laburista Keir Starmer ha detto che si dimetterà se multato
Keystone

Il leader dell'opposizione laburista britannico, Keir Starmer, ha annunciato oggi di essere pronto a dimettersi laddove la polizia dovesse infliggergli nelle prossime settimane una multa nell'ambito di un'indagine riaperta sul sospetto di un mini Partygate.

SDA

9.5.2022 - 17:54

Il presunto scandalo ha a che fare nel suo caso con la partecipazione nell'aprile 2021 a un ritrovo di partito che si sarebbe tenuto in apparente violazione delle restrizioni anti-Covid allora in vigore: non troppo diversamente da quanto contestato con sdegno in precedenza al premier conservatore Boris Johnson e a Downing Street.

Finito sulla graticola negli ultimi giorni, Starmer ha provato a tagliare la testa al toro con un intervento pubblico. Dinanzi alla telecamere ha insistito a negare che vi sia un'analogia con la serie di vicende imputate a BoJo, e a sostenere che il suo incontro – avvenuto a margine di una riunione elettorale nella contea di Durham – sarebbe avvenuto nel rispetto delle regole.

Ma di fronte alla decisione della polizia locale di indagarlo – sull'onda di rivelazioni, foto di bevute di birra e contraddizioni rispetto al suo racconto originario denunciate negli ultimi giorni dalla stampa filo-Tory sotto l'etichetta di «Beergate» – ha comunque voluto assicurare di essere deciso a lasciare la poltrona nell'eventualità in cui una qualunque violazione fosse riscontrata dagli investigatori.

«Farò la cosa giusta»

Qualora multato «farò ovviamente la cosa giusta e mi dimetterò», ha affermato sir Keir, ex procuratore della Corona, presentando questo impegno come una dimostrazione della sua diversità da Johnson sul piano «dell'onestà, dell'onore, dell'integrità» morale.

Nel merito, ha ribadito di considerarsi non colpevole e d'avere solo «mangiato qualcosa la sera tardi» con alcuni compagni di partito «come tutti i politici fanno» nelle giornate «di lavoro» elettorali.

Tuttavia, «se la Durham Police stabilirà che merito un ammenda, io farò ovviamente la cosa giusta e mi dimetterò», ha ripetuto Starmer, perché «le regole valgono per tutti, il popolo britannico ha diritto a standard di comportamento più elevati dai politici» e perché «tante persone hanno sofferto» durante la pandemia pur di rispettare le norme del lockdown.

Accusa d'ipocrisia

L'annuncio mira ad allontanare l'accusa «d'ipocrisia» rivoltagli dai conservatori, data la severità che egli aveva avuto nei confronti di Johnson.

E a permettergli di continuare a rivendicare una sorta di piedistallo etico superiore sul premier che, dopo esser stato multato (assieme a vari collaboratori, al ministro Rishi Sunak e alla first lady Carrie), si è scusato in Parlamento e ha accettato di pagare senza far ricorso, ma ha escluso le dimissioni.

Salvo il boomerang, nel caso in cui l'ammenda dovesse arrivare davvero, di dover lasciare il Labour alle prese col rischio di dividersi di nuovo platealmente nella ricerca di un altro leader da contrapporre ai Tories alle prossime elezioni.

Anche la vice leader laburista, Angela Rayner, presente a sua volta all'evento 'incriminato', ha fatto sapere che si dimetterà laddove multata

SDA