Germania Il governo Merz approva il preventivo 2026: record di prestiti e critiche

SDA

28.11.2025 - 19:36

Friedrich Merz.
Friedrich Merz.
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Il Bundestag tedesco ha approvato oggi il progetto di bilancio 2026 rivisto, che prevede il più consistente ricorso all'indebitamento dalla pandemia di Covid-19, con l'obiettivo di finanziare investimenti per rilanciare l'economia.

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Il testo, presentato dalla coalizione guidata dal cancelliere Friedrich Merz, è stato approvato con 322 voti favorevoli e 252 contrari, al termine di quattro giorni di dibattito.

Il preventivo prevede spese per 524,5 miliardi di euro, di cui 58,3 miliardi destinati agli investimenti, e un nuovo indebitamento di quasi 98 miliardi, 8 in più rispetto al progetto iniziale.

Fondi speciali e regole sul debito allentate

A questi si aggiungono prestiti per fondi speciali destinati alla modernizzazione delle infrastrutture, alla neutralità climatica e al rafforzamento dell'esercito tedesco di fronte alla minaccia russa, portando il debito totale a oltre 170 miliardi di euro. Il livello più elevato dal 2020, quando il debito aveva toccato il record di 217,8 miliardi.

Merz ha indicato che la ripresa della prima economia europea è una priorità, dopo due anni di recessione e una quasi-stagnazione prevista per il 2025. Per permettere maggiori spese pubbliche, le rigide regole costituzionali sul ricorso al debito sono state temporaneamente allentate.

Opposizione all'attacco e avvertimenti sul futuro

Nel dibattito, Alice Weidel, leader dell'Alternative für Deutschland (AfD), principale partito di opposizione, ha accusato il governo Merz di «totale fallimento» e ha criticato i fondi speciali come «la più grande montagna di debiti dalla Seconda Guerra Mondiale», sostenendo che il bilancio non rispetti la Costituzione.

Il ministro delle Finanze, Lars Klingbeil (SPD), ha avvertito invece dei futuri problemi di finanziamento a partire dal 2027, con un deficit da oltre 30 miliardi da colmare. «Il grosso del lavoro è ancora davanti a noi», ha affermato il vicecancelliere, definendo l'elaborazione dei bilanci 2025 e 2026 «solo un riscaldamento» per il Parlamento.