Dopo 30 anni di latitanza Germania: condannata Daniela Klette, l'ex terrorista della RAF

SDA

27.5.2026 - 20:20

Felpa blu, jeans, scarpe da ginnastica, andatura rilassata, capelli raccolti, borsa a tracolla: così si è presentata in tribunale acclamata dai suoi sostenitori l'ex terrorista della RAF Daniela Klette. 

Daniela Klette in tribunale il 27 maggio 2026.
Daniela Klette in tribunale il 27 maggio 2026.
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La sua latitanza trentennale è finita a Berlino nel febbraio 2024, quando è stata rintracciata mentre viveva in un appartamento di una tranquilla strada del quartiere di Kreuzberg.

Oggi Klette è stata condannata, tra i fischi dei seguaci, a 13 anni di carcere per rapine a mano armata commesse tra il 1999 e il 2016 con i suoi complici Burkhard Garweg ed Ernst-Volker Staub per finanziare la loro vita clandestina.

I vicini non sapevano del suo passato terrorista

Klette, 67 anni, era – per chi l'ha conosciuta durante la sua latitanza – una persona come le altre, gentile, cordiale e taciturna, la «padrona del cane Malaika».

Chi le stava attorno non era a conoscenza della sua attività all'interno della rete RAF, gruppo di estrema sinistra che ha sconvolto la Repubblica federale di Germania negli anni '70 e '80 con attentati, rapimenti e omicidi commessi in nome della lotta contro lo Stato.

Da 30 anni nascosta alla luce del sole

Gli investigatori della scientifica e la polizia avevano portato via dalla sua casa, situata in un fatiscente complesso residenziale degli anni '50, scatole e borse, documenti falsi, parrucche, baffi adesivi, la sua bicicletta, ma non solo.

I suoi vicini – sfollati durante la notte a causa del ritrovamento di armi come un finto bazooka, pistole, munizioni e un fucile d'assalto – hanno tentato poi di capire davvero chi avessero vissuto vicino a loro.

Klette ha trascorso più di trent'anni nascondendosi alla luce del sole, conducendo una vita semplice, preparando biscotti per i vicini.

Una militante della RAF di terza generazione

Questi ultimi hanno raccontato che la donna dava lezioni private di matematica e tedesco agli scolari del quartiere. Per diversi anni è stata attiva in un centro culturale brasiliano, dove praticava la capoeira.

Mentre era ricercata ha partecipato anche al «Carnevale delle culture», una colorata parata di strada a Berlino.

La donna faceva parte della terza generazione della RAF: il gruppo di guerriglia urbana si sciolse nel 1998 e Klette e i suoi due complici entrarono in clandestinità.

Per lei i guai giudiziari non sono ancora finiti, poiché è imputata per la partecipazione a tre attentati compiuti per motivi politici tra il 1990 e il 1993, oggetto di un procedimento separato.