Hong Kong, l'onda anti-Cina non si ferma

ATS

7.9.2019 - 20:10

Scontri a Hong Kong
Source: KEYSTONE/AP/VINCENT YU

Ancora una giornata di proteste e scontri a Hong Kong con la polizia che ha scongiurato il blocco dell'aeroporto, blindando le entrate e imponendo regole di accesso stringenti allo scalo.

Ma non è riuscita a fermare l'onda di dissenso nel primo weekend dopo le concessioni fatte dalla governatrice Carrie Lam.

Diverse centinaia di manifestanti, fallito l'assedio, si sono infatti ritrovate a Mong Kok, il distretto di Kowloon ad alta densità residenziale, dove hanno circondato la stazione locale di polizia e costruito barricate sulla strada principale. Gli agenti, per il secondo giorno di fila, hanno usato i lacrimogeni per disperdere la folla, nel 14mo weekend consecutivo di proteste nate dalla contestata legge sulle estradizioni in Cina, ritirata formalmente mercoledì dalla Lam.

Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, si sono mobilitate subito in vista delle proteste che, secondo le indicazioni circolate sui social media, avrebbero dovuto tenersi, ancora una volta, all'aeroporto.

Il ritiro della legge pro-Cina, insieme ad altre iniziative presentate da Lam (tra cui gli incontri con le categorie della città) per tentare di riavviare il dialogo, è stato bocciato perché ritenuto tardivo e insufficiente dai manifestanti.

La polizia – che in serata ha effettuato anche alcuni arresti – ha creato posti di blocco, mentre i servizi di trasporto per l'aeroporto sono stati rimodulati: ad esempio, la linea ferroviaria è stata operativa a lungo soltanto tra la stazione di Hong Kong e l'aerostazione, saltando le fermate intermedie.

Alcuni autobus sono stati soppressi e altri sono stati sottoposti a ispezione prima dell'arrivo finale, mentre l'ingresso nell'aeroporto è stato consentito solo presentando i documenti di volo.

Tafferugli, invece, si sono registrati sulla linea della metropolitana nella vicina città di Tung Chung, dove altri sit-in si sono tenuti in un centro commerciale gestito dall'operatore delle metropolitane allo scopo di richiedere il rilascio dei video delle camere di sicurezza sulle proteste dello scorso weekend al fine di denunciare la reazione degli agenti.

Il segretario alla Difesa americano Mark Esper, da Parigi, è tornato a sollecitare il governo cinese alla moderazione verso le proteste di Hong-Kong, all'indomani dell'invito espresso a Pechino dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, direttamente al premier Li Keqiang, di trovare una soluzione attraverso il dialogo che tuteli i diritti e le libertà dell'ex colonia britannica.

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ATS