Soffrono le piazze europeeMercati azionari nella bufera con le tensioni fra Ue e Stati Uniti, vola il prezzo dell'oro
SDA
19.1.2026 - 20:52
La borsa di Parigi ha fatto registrare la peggior performance sul mercato europeo (immagine d'archivio d'illustrazione).
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L'uragano Trump mette a soqquadro i mercati. Il nuovo fronte non è più una disputa commerciale classica, ma si chiama Groenlandia. L'annuncio del presidente degli Stati Uniti di dazi del 10% a partire dal primo febbraio per i Paesi che hanno inviato contingenti sull'isola, ha provocato la reazione negativa delle Borse europee, che hanno bruciato 225 miliardi di capitalizzazione.
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19.01.2026, 20:52
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Le tensioni Usa-Ue hanno scatenato un clima di incertezza che ha scatenato la corsa ai beni rifugio. Primo fra tutti l'oro che ha messo a segno un nuovo record, balzando a 4.690 dollari l'oncia, e con gli analisti che vedono sempre più vicino la soglia dei 5.000 dollari.
Sul fronte delle Borse europee, i listini che hanno registrato la peggiore performance sono Parigi (-1,78%) e Francoforte (-1,33%). Giornata pesante anche per Milano (-1,32%), che manda in fumo 14,4 miliardi di capitalizzazione, e Zurigo (-1,02%). Più contenute le perdite di Madrid (-0,26%) e Londra (-0,39%).
A pagare il conto sono stati principalmente il lusso (-3,4%), il settore tecnologico (-3,3%) e le auto (-2,4%).
E se da un lato le Borse bruciano miliardi, dall'altro il dollaro si indebolisce sulle principali valute internazionali. Un contesto di incertezza macroeconomica che ha inoltre provocato il calo del prezzo del petrolio e quello del gas.
Il rischio escalation
La bufera sui dazi arriva mentre si attendono i risultati delle trimestrali e dei bilanci dell'anno scorso. Uno degli elementi per tastare lo stato di salute della crescita economica.
Dal Fondo monetario internazionale (Fmi), intanto, si sottolinea come l'eventualità di un'escalation sui dazi e nelle tensioni geopolitiche rappresenta «un rischio rilevante, che potrebbe incidere in modo significativo sulla crescita».
La direttrice generale del Fondo Monetario internazionale Kristalina Georgieva, in una intervista a Bloomberg Tv a Davos, ricorda che le tensioni sulla Groenlandia potrebbero frenare la «crescita e quindi la strada migliore da seguire è trovare un percorso verso un accordo. E questo sarà positivo per tutti».
«Quadro geopolitico schizofrenico»
Per i Paesi europei interessati ai dazi per la Groenlandia, gli economisti di Goldman Sachs stimano un impatto negativo sul Pil tra lo 0,1% e lo 0,2%, con la Germania che «subirebbe il colpo più duro». L'effetto potrebbe essere ancora più «grave in caso di effetti negativi sulla fiducia o sui mercati finanziari». Quello che si va delineando, evidenziano gli analisti, è un «quadro geopolitico schizofrenico» con un «imbarbarimento del clima».
I mercati si interrogano su quale sarà la risposta dell'Ue a Trump. Diverse le opzioni che vengono valutate, tra cui la lista di beni, per circa 93 miliardi di export Usa, da sottoporre a dazi preparata dopo il Liberation Day, e l'utilizzo dell'anti-coercion instrument, la cui attivazione richiede però un processo lungo e complicato.
Ritorsioni europee contro le mire americane sulla Groenlandia, sotto forma di dazi nei confronti degli Stati Uniti, «sarebbero molto imprudenti», spiega il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent al suo arrivo al Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Sul tappeto però c'è anche l'ipotesi che alcuni «governi europei a ridurre le loro partecipazioni negli asset statunitensi», ipotizzano gli analisti di Deutsche Bank.
«C'è molto da perdere»
Dal fronte Ue arrivano le parole del commissario all'Economia Valdis Dombrovskis il quale ha ricordato che «abbiamo degli strumenti a nostra disposizione. Al momento, nulla è escluso». Bisogna ricordare che il partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti è il «più grande al mondo. Quindi c'è molto da perdere. Economicamente, per l'Europa, ma anche per gli Usa, le sue aziende e i suoi lavoratori», prosegue Dombrovskis.
Dopo l'ultima sortita del presidente americano in Europa, aumenta l'attesa per il giudizio della Corte Suprema sui dazi. Una decisione che potrebbe arrivare già nelle prossime ore.