«Make Disney Great Again» I seguaci di Trump vogliono invadere Disneyland... nel giorno del raduno LGBTQ+

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23.11.2025 - 06:00

L'evento è in programma per il 28 febbraio 2026.
L'evento è in programma per il 28 febbraio 2026.
KEYSTONE

Un gruppo conservatore della California sta organizzando un evento non ufficiale a Disneyland. La data scelta coincide con quella dei «Gay Days», che cade il 28 febbraio 2026.

Antonio Fontana

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Un gruppo conservatore californiano sta organizzando una «MAGA Invasion» non ufficiale a Disneyland il 28 febbraio 2026.
  • Invitano i partecipanti a indossare magliette a tema e cappellini MAGA per «divertirsi» e provocare i democratici presenti nel parco.
  • Disneyland non è coinvolta nell’evento, che coinciderà anche con un raduno della comunità LGBTQ+.

Un gruppo conservatore della California meridionale sta preparando una maxi-radunata non ufficiale a Disneyland, promettendo un’ondata di cappellini rossi e slogan pro-Trump nel cuore del parco di Anaheim.

Gli 805 Patriots, così si chiamano – il numero è un riferimento al prefisso telefonico della costa centrale della California – hanno svelato sui social i piani della loro «MAGA Invasion», fissata per sabato 28 febbraio 2026.

L’annuncio, pubblicato sui canali social del collettivo, invita le famiglie a «vivere Disney circondati dal maggior numero possibile di repubblicani con le stesse idee».

Vestiti a tema

Come riporta «People», il gruppo, che organizza eventi locali e vende merchandising per le proprie manifestazioni, vanta oltre 32'000 follower su Instagram e 11'000 su TikTok.

E per l’appuntamento di febbraio fornisce istruzioni precise: maglietta «Patriots in the Park» («Repubblicani nel parco») e immancabile cappellino rosso MAGA. Niente bandiere, però: Disneyland le vieta espressamente.

Sul loro sito sono già in vendita t-shirt, felpe, capi per bambini e perfino body per neonati con il motto «Make Disney Great Again».

Il design, spiegano, mostra «la silhouette di un patriota della Guerra d’Indipendenza che sventola la bandiera di Betsy Ross (la creatrice della prima bandiera statunitense, ndr) davanti a un castello Disney reinventato».

Fra i prodotti in vendita, anche un body per neonati.
Fra i prodotti in vendita, anche un body per neonati.
www.805patriots.com/

L'obiettivo? «Irritare i democratici»

Consultando i canali social degli organizzatori, si vede come è nata l’iniziativa. Tutto è partito da un sondaggio Instagram tra i loro follower: «Se nel 2026 invadessimo un parco divertimenti, con centinaia di repubblicani presenti, dove dovremmo farlo e chi si unirebbe a noi?».

Le opzioni erano quattro: Universal, Knott’s Berry Farm, Six Flags e Disneyland. Ha vinto quest'ultimo, dicono, «con qualche migliaio di voti di scarto». 

Qualcuno obietta che pagare l’ingresso al parco significa comunque finanziare Disney. La replica degli 805 Patriots è lapidaria: l’obiettivo è «divertirsi e irritare quanti più democratici possibile sul loro terreno», oltre a dare alle famiglie conservatrici «almeno una possibilità di portare i bambini a Disneyland».

L'altro evento in programma

Il resort californiano ospita spesso eventi tematici, ma questa invasione non ha nulla di ufficiale. I raduni fra congregazioni di vario tipo sono comunque all'ordine del giorno, in quanto le fan-community organizzano abitualmente giornate a tema.

Come per esempio Villains Day, dove i partecipanti sono invitati a travestirsi come i cattivi dei film d'animazione.

Disneyland, però, si riserva sempre il diritto di rifiutare l’ingresso a chi non rispetta il dress code o le regole del parco.

Il 28 febbraio non sarà l’unico raduno in programma: lo stesso giorno è previsto anche un evento di Gay Days Anaheim, un collettivo che organizza delle giornate di raduno della comunità LGBTQ+, attirando oltre 30 mila ospiti ogni anno. 

Insomma, quasi fosse davvero un film d'animazione, due universi opposti si incontreranno - o scontreranno - nello stesso luogo il prossimo febbraio.