Il Paese scivola a destraNasry «Tuto» Asfura, il candidato di Trump, verso la guida dell'Honduras
SDA
1.12.2025 - 20:20
Nasry Asfura
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Con la sconfitta della sinistra al potere, l'Honduras scivola a destra. E il prossimo presidente potrebbe essere un alleato riconoscente di Donald Trump, che lo ha apertamente sostenuto in campagna elettorale.
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01.12.2025, 20:20
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Nel testa a testa che si deciderà soltanto all'ultimo voto, a mantenere un margine seppur minimo di vantaggio è infatti il conservatore del Partito Nazionale Nasry «Tuto» Asfura, appoggiato a sorpresa dal presidente statunitense negli ultimi giorni di campagna elettorale.
All'ultima rilevazione delle 12,00 (le 19 in Svizzera) l'ex sindaco di Tegucigalpa, 67 anni, era avanti dello 0,02% sul rivale liberale Salvador Nasralla – meno di 500 voti – in sostanziale pareggio al 39,9%.
In attesa dell'esito finale, un elemento è però già certo: la sinistra è fuori gioco. La candidata governativa Rixi Moncada, indicata per proseguire l'esperienza dell'uscente Xiomara Castro, si è fermata sotto il 20% nelle elezioni a turno unico in uno dei Paesi più poveri e violenti della regione.
Una debacle che richiama quella della sinistra boliviana poche settimane fa, esclusa dal ballottaggio dopo oltre vent'anni alla guida del Paese.
L'altra certezza delle elezioni? Il peso dell'intervento di Trump
L'altra certezza delle elezioni è il peso dell'intervento di Trump, entrato in campagna negli ultimi giorni con l'aperto proposito di ottenere una vittoria del conservatore, alterando sensibilmente gli equilibri. «Se Asfura non vincerà, gli Stati Uniti non butteranno altri soldi dalla finestra», scriveva il tycoon sui social minacciando il taglio degli aiuti.
Una strategia già sperimentata in Argentina in occasione del sostegno a Javier Milei – in difficoltà in vista delle elezioni per il rinnovo di parte del parlamento – poi vinte a mani basse dal partito dell'ultra liberista.
Dopo la prima dichiarazione di Trump, dal terzo posto nei sondaggi in cui era accreditato – con Nasralla ampiamente favorito e Moncada ancora in corsa – Asfura è passato a sfiorare la vittoria in pochi giorni.
Ingerenza negli affari interni honduregni
In quella che molti considerano un'ingerenza negli affari interni honduregni, Trump ha inoltre sorpreso posizionandosi a difesa dell'ex presidente Juan Orlando Hernández, oggi in carcere negli Stati Uniti con una condanna a 45 anni per narcotraffico.
Ritenuto fino a poco fa responsabile di aver trasformato il Paese in un narcostato e di aver favorito il traffico internazionale di oltre 400 tonnellate di cocaina, Hernández, per Trump è stato «trattato troppo duramente» dall'amministrazione Biden, assicurando la sua intenzione di concedergli la grazia.
Qualunque sarà il risultato delle presidenziali, l'Honduras si prepara a una svolta nella politica estera. Più vicino a Washington, più distante da Pechino, in uno scacchiere latinoamericano ridisegnato dall'attivismo statunitense e dalla crescente pressione sul Venezuela di Nicolás Maduro.