Ecco la situazioneIl Kosovo non riesce a eleggere un presidente, si va (ancora) verso il voto
SDA
28.4.2026 - 20:37
Albin Kurti aveva vinto le ultime elezioni, tenutesi il 28 dicembre scorso, con il 51%.
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Il Kosovo precipita di nuovo nel caos, verso le terze elezioni anticipate in poco più di un anno.
Keystone-SDA
28.04.2026, 20:37
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In drammatiche sedute di un'Assemblea nazionale completamente paralizzata, le fumate nere si succedono una dopo l'altra anche nelle ultime ore prima della scadenza ultimativa della mezzanotte, dopo la quale il Parlamento viene dichiarato disciolto.
Le tre sessioni straordinarie convocate da lunedì dal partito di governo - il movimento Vetëvendosje (Lvv) del premier Albin Kurti - per trovare un candidato condiviso sono state tutte boicottate dai partiti d'opposizione.
Si tratta della Lega Democratica del Kosovo (Ldk), del Partito Democratico del Kosovo (Pdk) e dell'Alleanza per il Futuro del Kosovo (Aak).
I tre partiti hanno accusato Kurti di aver tentato «colpo di stato costituzionale», avendo provato a eleggere il presidente senza il quorum necessario di almeno 80 parlamentari.
L'opposizione ha inoltre indetto proteste contro quella che chiamano la «distruzione dell'ordine costituzionale» da parte dell'Lvv.
Kurti controbatte
Pdk e Aak hanno pubblicamente chiesto a Feride Rushiti, la candidata proposta lunedì sera dal partito di Kurti, di ritirarsi dalla corsa e di non diventare «parte di un processo politico truccato».
Gli sforzi del premier sono «una messinscena e una propaganda a fini elettorali», secondo i partiti di opposizione.
Kurti, in una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio di martedì, ha accusato l'opposizione di «bloccare deliberatamente il funzionamento delle istituzioni», con il solo obiettivo di «ostacolare il governo», in totale «disprezzo per i risultati elettorali e la volontà dei cittadini».
Il 28 dicembre scorso, le elezioni hanno consegnato al partito di Kurti il 51% dei voti, chiudendo – così sembrava – oltre un anno di impasse politica senza una maggioranza certa.
E così il Kosovo si avvita nell'ennesima crisi.
Lvv traballa dopo la scissione da Osmani
Ma chi ha effettivamente interesse a indire nuove elezioni?
Gli analisti di Pristina ritengono che, in generale, le elezioni siano nell'interesse di tutti e tre i principali partiti.
Il partito di Kurti ha cercato di evitarle, anche perché non godrebbe dello stesso gradimento di dicembre. Vetëvendosje e l'entità politica Guxo, fondata dalla ex presidente Vjosa Osmani, che ha terminato il suo mandato lo scorso aprile, si erano presentati insieme nelle ultime elezioni.
Ma secondo gli esperti, dopo la rottura con Osmani, il movimento di Kurti non potrà ripetere il risultato delle elezioni passate, e anche i voti della diaspora kosovara all'estero, di cui ha fatto incetta a dicembre, non sarebbe più determinante per i nazionalisti con venature di sinistra.
La Lega Democratica del Kosovo (Ldk) punta a ricomporsi prima del voto e il suo leader, Lumir Abdixhiku, ha lasciato una porta aperta a un posto per Osmani.
Verso un altro risultato divisivo
È probabile che anche con nuove elezioni ne uscirà un contesto diviso, nel quale difficilmente si potranno formare le istituzioni del Paese.
I risultati delle elezioni del 28 dicembre misero a nudo questa situazione: Lvv si è assicurò 57 seggi su 120 nell'Assemblea, il Pdk 22 seggi col 20,2%, Ldk 15 seggi col 13,2%.