USA-Iran Trump: «Dazi USA del 25% a chiunque commerci con Teheran»

SDA

13.1.2026 - 07:14

Sale la pressione degli Stati Uniti sull'Iran. (foto simbolica)
Sale la pressione degli Stati Uniti sull'Iran. (foto simbolica)
Keystone

«Con effetto immediato, qualsiasi paese che intrattenga rapporti commerciali con l'Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali effettuate con gli Stati Uniti. Questo ordine è definitivo e vincolante», ha annunciato Donald Trump su Truth.

Keystone-SDA

Intanto, secondo il «New York Times», il presidente starebbe valutando diverse opzioni diplomatiche con l'Iran, pur considerando al contempo la possibilità di un attacco militare per dissuadere i leader iraniani dall'uccidere altri manifestanti. Il Pentagono, scrive il giornale, sta presentando al presidente una gamma di opzioni di attacco più ampia di quanto precedentemente riportato.

Tra i possibili obiettivi figurano il programma nucleare iraniano, con azioni che andrebbero oltre i raid aerei statunitensi che lo hanno colpito a giugno, e i siti di lancio di missili balistici, secondo un funzionario statunitense.

Tuttavia, le opzioni più probabili, secondo la stessa fonte, sarebbero un attacco informatico o un attacco contro l'apparato di sicurezza interno iraniano, che sta usando la forza letale contro i manifestanti. Qualunque sorta di attacco è comunque prevista tra diversi giorni e potrebbe provocare una forte rappresaglia da parte dell'Iran.

In questo contesto il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso ieri un avviso urgente ai cittadini statunitensi in Iran invitandoli a «partire immediatamente» a causa dell'intensificarsi delle proteste in tutto il paese, delle violenze e del blocco di internet.

Questo appello urgente evidenzia i crescenti rischi in un contesto di disordini civili in corso nel paese mediorientale. Gli Stati Uniti non hanno un'ambasciata o un consolato in Iran: l'ambasciata svizzera a Teheran fornisce solo servizi di emergenza, mentre l'assistenza consolare ordinaria non è disponibile. I cittadini statunitensi detenuti, in particolare quelli con doppia cittadinanza, raramente ricevono assistenza dall'esterno.