Soccorritori sul posto dopo l'investimento.
L'auto del conducente che ha investito otto persone è parzialmente distrutta.
Ingenti i mezzi di soccorsi messi in atto per soccorrere le otto persone ferite.
Non si conoscono ancora i motivi del gesto.
Auto travolge passanti a Modena -16 maggio 2026
Soccorritori sul posto dopo l'investimento.
L'auto del conducente che ha investito otto persone è parzialmente distrutta.
Ingenti i mezzi di soccorsi messi in atto per soccorrere le otto persone ferite.
Non si conoscono ancora i motivi del gesto.
Sono 8 i feriti, (e non 7 come annunciato in un primo momento) 5 donne e 3 uomini, coinvolti in quanto avvenuto a Modena dove un 31enne ha investito dei passanti. Quattro, è confermato, sono gravi.
L'automobile, una Citroën C3 grigia, piomba all'improvviso e investe prima una bici e un gruppo di persone a piedi alla sua destra, puntando verso il marciapiede.
Poi continua la sua corsa zigzagando e infine girando all'improvviso a sinistra, prendendo in pieno una donna davanti ad un negozio di una zona a traffico limitato del centro storico di Modena, amputandole le gambe.
L'uomo alla guida poi scende e, prima di essere bloccato da un gruppo di passanti, ne colpisce uno con un coltello.
Tre feriti rianimati sul posto
Otto feriti, cinque donne e tre uomini, quattro gravi. Tre di loro sono stati rianimati sul posto. È il conto del terrore piombato su Modena alle 16.30 di un sabato pomeriggio di sole.
Secondo il bilancio fornito da fonti dell'Azienda unità sanitaria locale della città, a Modena, all'ospedale di Baggiovara, sono ricoverati in condizioni gravi una 53enne e una 69enne, e in condizioni meno serie un 69enne.
All'Ospedale Maggiore di Bologna si trova la ferita più grave, una 55enne, mentre meno preoccupanti, per quanto gravi, sono le condizioni di un 52enne: entrambi sono in rianimazioneAltre tre persone, una 27enne, una 71enne e un 47enne sono in condizioni non gravi al Policlinico di Modena.
Si indaga a tutto campo
«Un attentato», dice la gente in strada, pensando ad episodi che in Italia non si erano mai visti, come quello di Nizza, in Costa Azzurra (Francia).
Ma sono ancora da chiarire, se esistono, le ragioni che hanno spinto ad agire il 31enne nato in provincia di Bergamo (Lombardia), residente a Ravarino nel Modenese, laureato in economia, a quanto pare con una storia di cure psichiatriche e ora senza lavoro. La sua famiglia è originaria del Marocco.
L'uomo è stato portato in questura e la sua casa è stata perquisita. Non era sotto l'effetto di alcol o droghe, non ha precedenti, si stanno approfondendo le sue frequentazioni.
Anche l'antiterrorismo segue i fatti
Non sarebbe legato a gruppi organizzati, ma è presto per avere un quadro completo. Ci sarebbero alcuni elementi, idee espresse dall'uomo, che portano gli inquirenti a voler approfondire il contesto e a non escludere la natura eversiva del gesto. Anche solo come emulazione.
Oltre alla Procura di Modena, che coordina gli accertamenti della polizia, anche l'antiterrorismo della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna segue con attenzione i fatti.
Personale della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) bolognese è stato inviato a Modena per raccogliere informazioni e coordinarsi nelle indagini.
Il conducente è stato fermato grazie a un gruppo di passanti
Si partirà dal profilo del 31enne, dai suoi dispositivi informatici, dai contatti avuti nelle ultime ore e negli ultimi giorni. Anche la vettura usata come arma, parzialmente distrutta, rimasta in strada, è stata sequestrata e verrà passata al setaccio.
L'uomo è stato catturato grazie al contributo di un gruppetto di persone che ha assistito alla scena, quattro o cinque passanti che il giovane ha tentato anche di accoltellare, ferendo lievemente uno di loro.
Alla fine lo hanno disarmato, bloccato e consegnato alla polizia. Anche loro sono stati portati in questura per essere sentiti su quanto accaduto, sulle frasi pronunciate dall'automobilista e su quello che hanno visto.
Scena filmata dalle videocamere di sorveglianza
La scena, una trentina di terribili secondi, è stata documentata dalle tante telecamere di sorveglianza presenti nella zona, come quelle del teatro Storchi, che è a poche centinaia di metri dai fatti.
Quasi subito in strada è arrivato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. Ha subito parlato di «atto drammatico», di cui è necessario capire la natura.
«Ma qualunque sia – ha aggiunto – è un fatto gravissimo». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il sindaco «per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla Città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole».