Stati Uniti Kristi Noem, jet di lusso e Melania Trump: lo scandalo dei fondi per le deportazioni

SDA

6.3.2026 - 16:51

Kristi Noem.
Kristi Noem.
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Dopo il licenziamento della ministra della Homeland Security Kristi Noem emergono nuovi retroscena: fondi destinati alle deportazioni sarebbero stati usati per acquistare jet di lusso, uno dei quali sarebbe stato utilizzato anche dalla First Lady Melania Trump per voli tra Washington e New York.

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Dopo il licenziamento di Kristi Noem, la ministra della Homeland Security messa ieri alla porta da Donald Trump, emergono gli intrighi: la «Barbie dell'Ice» avrebbe girato fondi del budget per le deportazioni per acquistare due jet di lusso Gulfstream e prendere in leasing un Boeing Business Jet 737, prestato poi alla First Lady Melania Trump per diversi voli tra Washington e New York.

I due aerei sarebbero stati usati, a detta della «Noem», «per viaggi aerei dell'esecutivo e per trasferimenti di illegali».

Il problema è che il 737, con una camera da letto e un bar a bordo, era di ben altro livello rispetto a qualsiasi altro jet mai usato per deportare immigrati clandestini.

L'ufficio di Melania non ha risposto a una richiesta di commento di Axios, il sito di notizie politiche che ha rivelato l'uso del Boeing da parte della First Lady.

«Sono intelligenti», ha detto a «Axios» un funzionario dell'amministrazione, definendo la decisione della Noem e del suo stretto collaboratore (e presunto amante) Corey Lewndowsky di coinvolgere la First Lady una sorta di «polizza assicurativa» per giustificare la spesa.

«Corey è intelligente. Non si discute. Avevano fatto volare la First Lady su quell'aereo e pensavano di essere intoccabili».

I due Gulfstream e il Boeing sarebbero costati oltre 270 milioni di dollari, «il peggior affare al mondo per comprare un aereo», ha detto a «Axios» la fonte dell'amministrazione.

Gli aerei e le disastrose audizioni in Congresso della Noem sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso nella situazione dell'ex ministra, la cui reputazione era stata già danneggiata dal flop della stretta sull'immigrazione a Minneapolis dove agenti federali hanno ucciso Alex Pretti e Renee Good, due cittadini americani.