Francia Macron, arrabbiato, convoca l'ambasciatore statunitense

SDA

25.8.2025 - 19:53

Emmanuel Macron 
Emmanuel Macron 
sda

Sfiorata la crisi diplomatica anche con gli Stati Uniti per una Francia alle prese con un'estate caldissima sul fronte internazionale. Dopo il caso Salvini, è stato infatti convocato al Quai d'Orsay l'ambasciatore americano Charles Kushner (padre del genero di Donald Trump, Jared Kushner) provocando a Washington la reazione del Dipartimento di Stato.

Keystone-SDA

Il diplomatico aveva parlato di «mancanza di azione sufficiente» contro l'antisemitismo da parte del presidente Emmanuel Macron. Affermazioni che sono state bollate da Parigi come «inaccettabili». Macron aveva ricevuto da Kushner, nominato poche settimane fa, una lettera in cui si esprimeva «profonda preoccupazione di fronte alla fiammata di antisemitismo in Francia e all'assenza di un'azione sufficiente a combatterlo da parte del governo».

Di fatto, l'ambasciatore ha preso posizione a sostegno delle recenti critiche del premier israeliano Benjamin Netanyahu, un'iniziativa che – secondo la Francia – viola il principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato.

Una convocazione rara

La convocazione al Quai d'Orsay di un ambasciatore americano è un evento raro ma che ha dei precedenti. Nell'ottobre 2013, il rappresentante di Washington Charles H. Rivkin fu convocato dopo le rivelazioni di Edward Snowden secondo le quali la Nsa (National Security Agency), aveva intercettato comunicazioni sul territorio francese.

Nel giugno 2015, fu la volta di Jane Hartley, diplomatica che lo aveva sostituito, anche lei chiamata a chiarire documenti di Wikileaks su intercettazioni da parte della NSA di telefonate di presidenti come Chirac, Sarkozy e Hollande.

Le accuse di Netanyahu a Macron

Le accuse di non fare abbastanza contro l'antisemitismo sono arrivate a pochi giorni di distanza dall'offensiva di Netanyahu contro Macron, accusato di «alimentare il fuoco antisemita» con il suo appello al riconoscimento della Palestina.

L'Eliseo aveva respinto le accuse, giudicandole «sbagliate, indegne», promettendo che «non rimarranno senza risposta».

Kushner: «Dichiarazioni che mettono in pericolo» gli ebrei di Francia

Per Kushner si è trattato di «dichiarazioni che offendono Israele», oltre all'annuncio di riconoscimento della Palestina che «incoraggia gli estremisti, fomenta la violenza e mette in pericolo l'ebraismo in Francia».

Secondo l'ambasciatore, «non passa giorno in Francia senza che degli ebrei vengano aggrediti in strada, che sinagoghe e scuole vengano danneggiate ed imprese appartenenti ad ebrei vengano devastate». Gli atti antisemiti in Francia sono in netto aumento dal 7 ottobre 2023, data dell'attacco di Hamas e dell'inizio della guerra a Gaza.