Guerra in UcrainaL'ultima chance per Zelensky: è pronto a volare da Trump
SDA
23.11.2025 - 19:39
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (foto d'archivio).
KEYSTONE
Di fronte al piano promosso dal presidente statunitense Donald Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky affronta la fase più delicata e carica di incognite dall'inizio della guerra: stretto tra il rischio di un accordo penalizzante, un conflitto che continua a insanguinare il fronte, un inverno con infrastrutture energetiche devastate e le ricadute interne dello scandalo corruzione.
Keystone-SDA
23.11.2025, 19:39
SDA
E mentre a Ginevra i negoziatori tentano di tracciare una via d'uscita diplomatica, il presidente ucraino sarebbe pronto a volare negli Stati Uniti per discuterne direttamente a Washington.
Ma a complicare ulteriormente il quadro è arrivato l'ennesimo affondo di Trump, secondo cui «la leadership ucraina non ha mostrato alcuna gratitudine» per gli sforzi americani, come scritto sul social Truth. Post a cui Zelensky ha risposto affermando di essere «personalmente grato» al presidente Usa.
«È un buon piano... siamo agli ultimi due metri», ha dichiarato l'inviato speciale Usa per l'Ucraina Keith Kellogg, aggiungendo che «si potrà dire che questo è un buon piano quando Zelensky arriverà negli Stati Uniti», sempre che il viaggio poi si concretizzi.
È «uno dei momenti più difficili della nostra storia»
Zelensky e i negoziatori ucraini a Ginevra hanno insistito sulla necessità di includere nella bozza del piano di pace anche le priorità di Kiev, definite «fondamentali per gli interessi nazionali».
Dietro l'apparente slancio, la posta in gioco per il leader ucraino resta la più rischiosa dall'inizio della guerra: sul piano internazionale non può che mostrarsi aperto alla bozza, mentre sul fronte interno – con una forza politica in erosione e un'opinione pubblica diffidente – prevale il timore di un accordo che non garantisca realmente di scongiurare una nuova aggressione russa.
È «uno dei momenti più difficili della nostra storia», ha ammesso giovedì nel suo discorso alla nazione, parlando del bivio tra perdere la dignità e perdere un partner chiave come gli Stati Uniti.
Un test per la sua leadership
Zelensky si muove quindi su un doppio binario: da un lato il dialogo serrato con Washington, dall'altro la necessità di assicurarsi che l'Europa resti un pilastro politico e finanziario per Kiev.
Sulle riunioni di Ginevra tra le varie delegazioni (Ucraina, Usa, Ue e Canada) ha espresso fiducia: «C'è la comprensione che le proposte americane potrebbero includere una serie di elementi basati sulle posizioni ucraine e fondamentali per gli interessi nazionali dell'Ucraina».
In precedenza aveva detto di «sperare in un risultato positivo per fermare il bagno di sangue e garantire che la guerra non esploda nuovamente in futuro». La diplomazia «si è riattivata» e si sono create «le condizioni per un dialogo costruttivo», ha sottolineato.
Per Zelensky, l'intero processo negoziale è ormai un test di leadership: accettare un piano che appaia come una concessione rischia di aprire una frattura interna, rifiutarlo senza alternative concrete significa esporsi all'isolamento.
In entrambi i casi, il tempo gioca contro di lui. Per questo il possibile viaggio negli Stati Uniti potrebbe rappresentare l'ultima occasione per evitare che la trattativa di pace e la stabilità della sua presidenza si incrinino insieme.