Guerra in UcrainaLa controproposta di Kiev: ecco dove Zelensky cede a Trump (e a Putin) e dove no
Philipp Dahm
11.12.2025
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ricevuto alla Casa Bianca da Donald Trump.
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Kiev intende presentare a breve agli Stati Uniti la sua controproposta al piano di pace di Donald Trump. Questo si baserà su tre pilastri e comprenderà un piano in 20 punti. Mentre le cessioni territoriali restano un campo minato, in Ucraina si spinge per nuove elezioni.
Philipp Dahm
11.12.2025, 14:31
Philipp Dahm
Hai fretta? blue News riassume per te
Il «Financial Times» riferisce di attacchi ibridi russi in Europa e di attentati sventati contro aerei cargo.
Gli Stati Uniti si avvicinano a Mosca nella loro nuova strategia di sicurezza.
In questo contesto, l'Ucraina reagisce al piano di pace: la controproposta consisterà in un piano in 20 punti e in un documento sulle garanzie di sicurezza e sulla ricostruzione.
Le concessioni di territorio restano una questione delicata, mentre si parla della possibilità di nuove elezioni in Ucraina.
Volodymyr Zelensky avrebbe parlato per la prima volta direttamente con Vladimir Putin.
La bomba è stata fatta esplodere dal «Financial Times», che ha riferito che i servizi segreti europei hanno scoperto una rete di sabotaggio russa.
Questa avrebbe pianificato di far esplodere delle bombe negli aerei cargo diretti negli Stati Uniti. A tal fine, dalla Lituania sarebbero stati inviati pacchi contenenti detonatori di magnesio ai centri logistici DHL in Polonia, Germania e Regno Unito.
Stando alle informazioni del quotidiano statunitense, i piani per gli attacchi erano ancora nella fase iniziale. Intanto però in Lituania e in Polonia sono già indagate 20 persone: il capo del gruppo sarebbe fuggito in Azerbaigian e Mosca starebbe cercando di rimpatriarlo.
Russian-directed saboteurs sent explosive DHL parcels that blew up in UK, Poland and Germany in July 2024, blasts strong enough to down a plane. Officials say they planned to hit US-bound flights next to cause more disruption to the airline industry.
www.ft.com/content/2084...
Sempre secondo il «Financial Times», la guerra ibrida andrebbe però oltre il previsto: potrebbe essere in preparazione anche un attacco più ampio. I servizi segreti russi cercherebbero in particolare punti deboli nelle infrastrutture.
Trump e Putin insieme per ripristinare la «stabilità strategica» in Europa
Ma la notizia, seppur nuova, non lo è più di tanto. Secondo un rapporto della NATO del 2023, infatti, il Cremlino sarebbe pronto ad attaccare l'Occidente nel 2029.
Ma Donald Trump sembra non lasciarsi turbare più di tanto: intende infatti continuare a lavorare con Vladimir Putin per ripristinare la «stabilità strategica» in Europa, come afferma la nuova Strategia di sicurezza USA.
Il presidente degli Stati Uniti non è solo scettico nei confronti dell'UE, ma anche di Kiev. Ciò si riflette nel suo piano di pace in 28 punti che, a detta di molti, corrisponde a una lista di desideri russi.
Dopo una revisione del testo a Bruxelles, di punti ne sono rimasti solamente 19 e Volodymyr Zelensky deve ora prendere posizione su questo nuovo piano di pace.
Washington aspetta e a Kiev le teste fumano. Il presidente ucraino aveva fatto sapere negli scorsi giorni che credeva di poter presentare la controproposta mercoledì, ma così non è stato.
I tre capisaldi della controproposta
Si sa solo che questa consiste in tre elementi: il primo è un documento quadro in 20 punti, «che viene costantemente modificato». Il secondo è un documento sulle garanzie di sicurezza e il terzo è un documento sulla ricostruzione.
«Tutto questo entrerà in vigore quando la guerra finirà o si raggiungerà un cessate il fuoco», ha dichiarato Zelensky secondo l'agenzia di stampa DPA. È possibile solamente fare delle ipotesi sul contenuto della sua controproposta.
🇺🇸🇺🇦 US is in a hurry with a peace plan, but Christmas is not the deadline, - RBC-Ukraine source
Trump's team wants to get an answer from Ukraine on the peace plan as soon as possible.
Le indicazioni sono state fornite nella conferenza stampa di martedì, in cui Zelensky ha ammesso che gli Stati Uniti non vorrebbero vedere l'Ucraina nella NATO. «Ma questa è certamente una questione futura», ha lasciato intendere il 47enne, indicando che Kiev non vuole escludere categoricamente l'adesione.
Anche qualsiasi garanzia di sicurezza degli Stati Uniti per l'Ucraina dovrebbe essere approvata dalla Camera dei Rappresentanti.
C'è ancora invece chiaramente disaccordo sulla questione delle cessioni territoriali: queste sono «un'idea puramente russa», sottolinea il leader ucraino.
Il primo contatto diretto di Kiev con Mosca
C'è però movimento su un altro punto, che riguarda nuove elezioni in Ucraina, che Trump ha già chiesto più volte.
Da un lato, Zelensky sostiene che «la questione dipende innanzitutto dal nostro popolo. È qualcosa che riguarda gli ucraini, non i cittadini di altri Paesi».
E in questo contesto sono due gli aspetti rilevanti: la situazione della sicurezza e la legalità.
JUST IN: Ukraine will NOT surrender territory, President Zelensky declared Monday, rejecting a central Russian demand that Donald Trump had incorporated into his “peace plan.”
www.washingtonpost.com/world/2025/1...
Su quest'ultimo punto, il presidente si sta comunque dimostrando flessibile: «Ho chiesto ai parlamentari di elaborare proposte legislative per eventuali modifiche al quadro giuridico e alla legge elettorale durante la legge marziale».
Zelensky ha inoltre rivelato, a sorpresa, di aver parlato per la prima volta direttamente con Putin, al quale ha detto che vuole che la Crimea torni a Kiev e che si unisca alla NATO: «L'ho detto al nostro primo incontro e lo ripeterò anche nell'ultimo».
Trump risponde in modo criptico
È improbabile che la controproposta incontri comprensione e orecchie attente alla Casa Bianca.
Alcuni giorni fa, Trump ha infatti espresso il suo scetticismo: «Devo dire che sono un po' deluso dal fatto che il presidente Zelensky non abbia ancora letto la proposta», aveva commentato il 79enne, senza corroborare la sua affermazione.
Il figlio ha messo benzina sul fuoco il giorno dopo, durante una conferenza sul Medio Oriente: Donald Jr - che non è certo l'incarnazione dell'onestà - ha accusato l'Ucraina di essere più corrotta della Russia.
Gli Stati Uniti non giocheranno più «all'idiota con il libretto degli assegni», ha dichiarato al «Guardian»: è possibile che il padre lasci semplicemente che i negoziati vadano a rotoli.
Dasha Burns: Don Jr. said the US may walk away from Ukraine.
Trump: That's not correct, but it's not exactly wrong. At some point Russia will win.
Il padre è stato interpellato da «Politico» lo stesso giorno: la Casa Bianca potrebbe gettare la spugna? «Non è corretto, ma non è nemmeno del tutto impossibile», ha risposto criptico Trump, ribandendo l'accusa a Zelensky di non aver letto le cose e affermando che la Russia ha il sopravvento.
E concluso che se il suo predecessore Joe Biden non avesse versato 350 miliardi di dollari all'Ucraina, «le cose sarebbero andate diversamente». Il problema, a suo avviso, è che Putin e Zelensky si odiano troppo...