La politica modella i voltiLa «Mar-a-Lago Face» è in piena espansione a Washington, ecco di cosa si tratta
Noemi Hüsser
29.11.2025
L'attivista Laura Loomer (a sinistra), il repubblicano Matt Gaetz e il segretario alla Sicurezza interna Kristi Noem sono volti di spicco del «Mar-a-Lago Face».
Keystone, fotomontaggio di blue News
Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, Washington sta vivendo una nuova tendenza: la «Mar-a-Lago Face». Si tratta di un ideale estetico, che però parla più di potere e di ruoli di genere che di bellezza in sé.
Noemi Hüsser
29.11.2025, 16:20
29.11.2025, 19:35
Noemi Hüsser
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A Washington D.C. la richiesta di interventi di chirurgia estetica in stile «Mar-a-Lago face» è aumentata notevolmente dall'inizio del secondo mandato di Donald Trump.
Il fenomeno viene interpretato come un'espressione estetica dell'appartenenza politica e dell'enfatizzazione della femminilità, influenzata da importanti sostenitrici del repubblicano.
Anche gli uomini seguono la tendenza a sottoporsi a interventi di ringiovanimento, ma alcuni chirurghi mettono in guardia da ideali di bellezza esagerati.
Labbra carnose, botox sulla fronte e sul mento e sopracciglia ben tenute.
Secondo «Axios» e il «Guardian», gli interventi di chirurgia estetica per creare la cosiddetta «Mar-a-Lago face» (ossia «la faccia da Mar-a-Lago») sono aumentati da gennaio, vale a dire da quando Donald Trump si è insediato a Washington D.C.
Sebbene non esistano cifre o sondaggi ufficiali, diversi chirurghi plastici della capitale statunitense hanno segnalato un aumento significativo delle richieste.
Anita Kulkarni, di Washington D.C., ha dichiarato al quotidiano britannico di non aver quasi ricevuto richieste di questo tipo prima del secondo mandato del repubblicano, ma che sono decisamente aumentate da inizio anno.
Il fascino della nuova amministrazione
Dal canto suo Troy Pittman ha dichiarato: «A Washington c'è questo fascino intorno alla nuova amministrazione. La gente non ha problemi a farsi abbellire». Né hanno problemi a far risaltare questi abbellimenti.
La «Mar-a-Lago Face» è particolarmente visibile sulle donne del Make America Great Again che lottano al fianco di Trump. Dalla segretaria alla sicurezza interna Kristi Noem, alla nuora Lara Trump e all'attivista Laura Loomer.
Ciò che le accomuna è che qualche anno fa avevano un aspetto completamente diverso e che hanno subito una trasformazione esteriore. Si sono sottoposte a ingrandimento delle labbra, a iniezioni di botox e addirittura al rifacimento dei denti, cosa che il «New York Times» ha definito «Trumpification».
Lara Trump, nuora del presidente, incarna il look del movimento Trump: labbra ingrandite, tratti del viso levigati.
KEYSTONE
Due approcci cercano di spiegare questa nuova tendenza.
In primo luogo, l'afflusso di persone nel sud della Florida, dove si trova appunto Mar-a-Lago. Lì, a mezz'ora di distanza dal club privato di Trump, c'è una clinica di bellezza che pubblicizza espressamente la «Mar-a-Lago Face» come un «viso sottilmente liftato, armonioso ed equilibrato», secondo il suo sito web.
La seconda spiegazione vede la «Mar-a-Lago Face» non tanto come una tendenza di bellezza, quanto piuttosto come un ideale politico di bellezza. Si tratta di segnalare ricchezza e privilegi e di incarnare una certa concezione della femminilità, enfatizzando così i ruoli di genere tradizionali.
Dietro c'è anche una forma di fedeltà visiva: un segnale estetico che segna l'affiliazione politica a Trump. Oltre al viso, questo vale anche per il trucco e per l'abbigliamento: all'inquilino della Casa Bianca piace infatti che le sue dipendenti si «vestano da donne»
All'inizio dell'anno, su TikTok, si è diffuso un «Republican Make-up Trend», che intendeva dimostrare che le donne repubblicane si truccano spesso in modo più vistoso e deciso.
Ma più non è sempre meglio, soprattutto quando si tratta di chirurgia estetica.
La dottoressa Kulkarni si è espressa chiaramente sul Guardian contro questa tendenza: «La mia idea di estetica non deve necessariamente coincidere con la tua, ma se vuoi andare al di fuori di quello che dovrebbe essere l'aspetto di un normale volto umano, allora è un'area in cui non voglio entrare».
Ma la tendenza continua e ormai riguarda anche gli uomini. Secondo il chirurgo Pittman, anche loro si sottopongono sempre più spesso a iniezioni di botox o a lifting delle palpebre per apparire più giovani e mascolini.
Proprio come hanno fatto Donald Trump Jr, il segretario alla difesa Pete Hegseth o il repubblicano Matt Gaetz.