Medio OrienteLa portaerei francese Charles-de-Gaulle si posiziona vicino allo Stretto di Hormuz: missione riapertura
SDA
6.5.2026 - 21:55
La portaerei francese Charles-de-Gaulle si pre-posiziona nella regione del Golfo in vista di una possibile una missione volta a ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz. (foto d'archivio)
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La portaerei francese Charles-de-Gaulle e la sua scorta passano il Canale di Suez per pre-posizionarsi nella regione del Golfo nel caso di avvio di una missione, promossa da Londra e Parigi, allo scopo di ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz.
Keystone-SDA
06.05.2026, 21:55
06.05.2026, 22:39
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Lo ha annunciato il ministero delle Forze armate. Per l'Eliseo si tratta del «segnale» che la coalizione è «pronta» e «capace» di garantire la «sicurezza» nello Stretto di Hormuz.
La Francia ha anche espresso le sue condizioni a Washington e Teheran per lanciare una missione che metta in sicurezza lo Stretto, informa l'Eliseo.
Parigi, in particolare, chiede a USA e Iran di «trattare la questione di Hormuz separatamente» dal resto del conflitto e di aprire negoziati.
«Possiamo offrire all'Iran di passare di nuovo attraverso lo Stretto con le petroliere, a condizione che Teheran accetti di impegnarsi nel negoziato al quale sono invitati dagli americani».
Agli USA Parigi chiede di «togliere il blocco di Hormuz e accettare la disponibilità dell'Iran a negoziare sulle questioni di fondo».
Il messaggio di Macron
«La missione multinazionale istituita da Francia e Regno Unito può contribuire a ristabilire la fiducia tra armatori e assicuratori», afferma su X il presidente francese Emmanuel Macron, precisando che «per sua stessa natura, sarà indipendente dalle parti in conflitto. Il pre-posizionamento della portaerei Charles-de-Gaulle rientra in questo sforzo. I recenti eventi dimostrano chiaramente l'utilità di una tale missione.»
«Ho appena parlato con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian – prosegue Macron -. Ho espresso la mia profonda preoccupazione per l'escalation in corso e ho condannato gli attacchi ingiustificati contro le infrastrutture civili emiratine e diverse navi. Tutte le parti devono revocare immediatamente e incondizionatamente il blocco dello Stretto» di Hormuz.
«Ho invitato il presidente iraniano a cogliere questa opportunità e intendo discuterne con il presidente (americano Donald) Trump. Il ritorno alla calma nello Stretto contribuirà a far progredire i negoziati sulle questioni nucleari, sui missili balistici e sulla situazione regionale. Gli europei, da cui dipende la revoca delle sanzioni, faranno la loro parte», conclude il presidente francese.