Zelensky atteso a Washington?La sovranità dell’Ucraina resta «pienamente» garantita: i progressi sul piano di pace
dpa
24.11.2025 - 15:21
Dopo l’incontro a Ginevra - dove, fra gli altri, erano presenti il negoziatore ucraino Andrij Jermak (a sinistra) e il segretario di Stato USA Marco Rubio - i colloqui sono stati valutati come «produttivi».
Keystone/Martial Trezzini
Washington si dice ottimista dopo i colloqui sul contestato piano di pace americano. Ora si lavora a una nuova bozza, che metta al centro la sovranità ucraina.
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DPA, Helene Laube
24.11.2025, 15:21
24.11.2025, 16:50
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Stati Uniti e Ucraina comunicano di aver fatto progressi a Ginevra su una nuova bozza di piano di pace che garantisce la piena sovranità dell’Ucraina.
Il testo iniziale, molto favorevole alla Russia, è stato attenuato anche grazie alle pressioni dei partner europei.
Zelensky potrebbe recarsi a Washington nei prossimi giorni, a seconda dell’evoluzione dei negoziati.
Restano però nodi importanti e senza l’accordo di Vladimir Putin non ci sarà alcuna pace.
Secondo la Casa Bianca, l’Ucraina vede positivamente la nuova bozza, che offre maggiori garanzie di sicurezza, anche se da Kiev non sono ancora arrivati commenti ufficiali.
Ci sono progressi nel difficile negoziato per un piano di pace che ponga fine alla guerra in Ucraina.
A Ginevra, rappresentanti di Stati Uniti e Ucraina hanno elaborato una versione rivista della proposta americana. Entrambe le parti si sono dette determinate a proseguire il lavoro «nei prossimi giorni», si legge in una dichiarazione congiunta diffusa da Kiev e Washington.
A differenza delle richieste iniziali, la nuova formulazione precisa che Stati Uniti e Ucraina «riaffermano che qualsiasi futuro accordo dovrà preservare pienamente la sovranità dell’Ucraina e garantire una pace giusta e duratura». Un annuncio comunicato dalla Casa Bianca.
«A seguito dei colloqui – prosegue la nota – le parti hanno elaborato un quadro negoziale aggiornato». Washington e Kiev intendono continuare a collaborare per raggiungere una pace che assicuri «la sicurezza, la stabilità e la ricostruzione dell’Ucraina».
«Stretto contatto» con i partner europei
Nelle prossime fasi di negoziazione, si manterrà «uno stretto contatto con i partner europei», aggiunge la dichiarazione.
Le decisioni finali sul nuovo piano per porre fine all’aggressione russa spetteranno però, precisa la nota, al presidente statunitense Donald Trump e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
🇺🇦🇺🇸 The first session of talks with the American delegation in Geneva has just concluded. I want to confirm that we had a very productive first session with the distinguished American delegation. We have made very good progress and are moving forward to a just and lasting peace.… pic.twitter.com/h322sQ4n21
I colloqui a Ginevra sono stati «concentrati, mirati e rispettosi» e hanno prodotto «progressi significativi» nella definizione di posizioni comuni e delle prossime tappe. «Entrambe le parti concordano sul fatto che le discussioni sono state altamente produttive», si legge ancora.
Nella sua versione originaria, la bozza prevedeva che Kiev cedesse senza combattere aree strategiche dell’est, riconoscesse come territorio russo le regioni già occupate dal Cremlino e rinunciasse quasi del tutto a garanzie di sicurezza.
Zelensky andrà a Washington?
Nel frattempo, funzionari statunitensi e ucraini stanno discutendo una possibile visita di Zelensky a Washington, che potrebbe avvenire nei prossimi giorni, riferisce «CBS News». La decisione dipenderà però dall’andamento delle trattative.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato da Ginevra di «progressi enormi». I punti ancora aperti non sarebbero «insormontabili», ha affermato, senza entrare nei dettagli. «Sono convinto che riusciremo a trovare un accordo», ha aggiunto.
La nuova bozza non è stata resa pubblica. E anche se Kiev, Washington e i partner europei dovessero convergere su un testo finale, resta un ostacolo decisivo: senza l’approvazione del presidente russo Vladimir Putin non potrà esserci alcuna pace.
Everyone is offering support, giving advice, providing information — and I am grateful to each and every person who is giving this help to us, to Ukraine. It is important to ensure that the steps to end the war are effective, and that everything is doable. Ukraine has never… pic.twitter.com/9PVteak2aA
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) November 23, 2025
Dossier europei e Nato affrontati separatamente
Rubio ha assicurato ai partner europei che le questioni che riguardano direttamente l’Europa e la Nato saranno discusse separatamente, raccogliendo le opinioni degli alleati.
A Ginevra, negoziatori di Germania, Francia, Regno Unito, Italia, UE, Ucraina e Stati Uniti hanno esaminato il piano americano in 28 punti.
La proposta, trapelata la settimana scorsa sui media statunitensi, era stata duramente criticata: secondo molti analisti favoriva eccessivamente la Russia e equivaleva a una quasi capitolazione dell’Ucraina.
La sua divulgazione aveva scatenato intense manovre diplomatiche, che nel weekend hanno finito per oscurare anche il vertice G20 in Sudafrica. L’obiettivo dei partner europei di Kiev era arrivare a una bozza che rispecchiasse adeguatamente anche gli interessi dell’Ucraina e dell’Europa.
Prolungata la scadenza per l'Ucraina
Inizialmente Trump aveva concesso all’Ucraina tempo fino a giovedì – il Giorno del Ringraziamento negli USA – per rispondere alla proposta. Ma nelle ultime ore ha adottato toni più concilianti.
Rubio stesso ha allentato la scadenza: auspica un accordo entro quella data, ma ha precisato che «giovedì, venerdì, mercoledì o lunedì prossimo cambia poco». L’importante, ha detto, è arrivarci «presto».
The peace proposal was authored by the U.S.
It is offered as a strong framework for ongoing negotiations
It is based on input from the Russian side. But it is also based on previous and ongoing input from Ukraine. https://t.co/JWbAQ04kcw
Secondo la Casa Bianca, oltre a Rubio, ai colloqui hanno partecipato l’inviato speciale Steve Witkoff, Jared Kushner, genero di Trump, e il sottosegretario Daniel Driscoll. La delegazione ucraina era guidata da Andriy Yermak, capo di gabinetto di Zelensky.
Consultazioni anche in Europa
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e altri leader europei intendono discutere oggi, lunedì, a margine di un vertice UE-Africa in Angola, la gestione del piano di pace. Paesi di primo piano come Germania e Francia ritengono inaccettabili alcuni punti centrali della bozza americana.
Nel frattempo, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha rilanciato la disponibilità della Turchia a mediare, annunciando una telefonata con Putin.
Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitrij Peskov, ha confermato il colloquio. La Turchia è già stata in passato sede di negoziati diretti tra Russia e Ucraina.
Kiev soddisfatta della nuova versione, afferma la Casa Bianca
Secondo Washington, l’Ucraina sarebbe soddisfatta della bozza riveduta: i suoi rappresentanti avrebbero affermato che il testo riflette gli interessi del Paese e offre «meccanismi credibili e applicabili» per la sicurezza ucraina, sia a breve che a lungo termine.
Kiev, però, non ha ancora commentato. Nella precedente dichiarazione congiunta, le formulazioni erano state più caute.
Il controverso piano di pace originale prevedeva, ad esempio, che l'Ucraina cedesse alla Russia territori precedentemente difesi, limitasse le proprie capacità militari e dichiarasse che la NATO si sarebbe astenuta da qualsiasi espansione.
La Russia, invece, avrebbe dovuto fare solo concessioni relativamente minori e, tra l'altro, cedere i beni statali congelati nell'UE. Questi verrebbero utilizzati per la ricostruzione dell'Ucraina.
Il contestato piano originario prevedeva, tra l’altro, che l’Ucraina cedesse territori ancora sotto il suo controllo, limitasse le proprie capacità militari e accettasse una rinuncia totale all'adesione alla NATO.
In cambio, la Russia avrebbe dovuto fare concessioni relativamente modeste, tra cui la rinuncia ai beni statali congelati nell’UE, che verrebbero usati per la ricostruzione ucraina.
Gli europei puntano a correggere i punti critici
Le modifiche suggerite dai Paesi europei prevedono un alleggerimento di numerosi aspetti, a favore di Kiev. L'Ucraina non dovrebbe, per esempio, cedere alcun territorio che ancora controlla, né riconoscere di fatto le annessioni russe.
Le proposte prevedono anche di limitare le dimensioni delle forze armate ucraine a 800'000 soldati anziché 600'000 e di sbloccare i beni statali russi congelati solo a condizione che Mosca accetti compensazioni per i danni di guerra.
L'adesione alla Nato resta possibile
Le proposte europee eliminano inoltre il divieto esplicito di un futuro ingresso dell’Ucraina nella Nato e non prevedono un’amnistia generale per i crimini di guerra. La scadenza di 100 giorni per lo svolgimento delle elezioni ucraine, contenuta nel piano statunitense, viene sostituita da un più generico «il prima possibile».
Alla Russia resterebbe comunque, come nel piano USA, la prospettiva di rientrare nel G8, dal quale è stata esclusa nel 2014 dopo l’annessione della Crimea. Resta da capire in che misura queste proposte siano state accolte nei colloqui di Ginevra.