Lapid negli Emirati apre ambasciata Israele, «storico»

SDA

29.6.2021 - 19:39

Il ministro degli esteri israeliano Yair Lapid oggi ha inaugurando l'ambasciata dello Stato ebraico negli Emirati Arabi Uniti.

Yair Lapid.
KEYSTONE/AP/Sebastian Scheiner

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29.6.2021 - 19:39

Un momento «storico» che si deve anche a Benyamin Netanyahu «architetto degli Accordi di Abramo». Yair Lapid, ministro degli esteri e premier alternato del nuovo governo che ha messo fine all'era di «Bibi», ha reso l'onore delle armi all'ex primo ministro (ma anche a Donald Trump e all'attuale presidente Joe Biden), inaugurando l'ambasciata israeliana ad Abu Dhabi.

Un evento che ha formalizzato una scelta dalla quale – a meno di impensabili sviluppi allo stato attuale – non sembra esserci ritorno.

Una politica di continuità

Nel primo viaggio di un esponente israeliano di alto livello nel paese del Golfo, Lapid ha così riaffermato una linea politica coerente con quella del passato governo.

«Israele vuole – ha detto aprendo ufficialmente la sede dello stato ebraico – la pace con i suoi vicini, con tutti i suoi vicini. Non andremo altrove, il Medio Oriente è casa nostra. Ci siamo per restarci e facciamo appello a tutti i Paesi della regione affinché prendano atto di questo e vengano da noi per dialogare».

«Quello che abbiamo firmato oggi non è la fine del processo, piuttosto l'inizio» ha aggiunto assistendo all'affissione allo stipite della porta dell'ambasciata della tradizionale mezuzah, un cilindro che custodisce una benedizione ebraica.

Non solo politica, anche affari

A rafforzare la parte politica della visita c'è stato anche l'aspetto business. Lapid ha infatti firmato con il suo omologo emiratino Abdullah bin Zayed Al Nahyan un importante accordo economico e commerciale che spazia su numerosi campi: tra questi, la cyber sicurezza, l'intelligenza artificiale, la ricerca sul Covid, la pandemia, i viaggi e il turismo.

Poi ha twittato – in ebraico e arabo – quello che ha scritto sul libro di onore al suo arrivo negli Emirati: «la pace è un scelta e l'abbiamo scelta insieme». E l'ha accompagnata da una frase del Libro di Isaia: «E faranno delle loro spade vomeri e delle loro lance falci. Nazione non alzerà più la spada contro nazione, né impareranno più la guerra».

I complimenti statunitensi

La visita di Lapid e l'apertura dell'ambasciata – mentre si prepara un prossimo incontro tra il premier Naftali Bennett e il presidente Biden alla Casa Bianca – sono state esaltate dal segretario di stato Usa Antony Blinken che ha incontrato il ministro israeliano l'altro giorno a Roma.

Sono, ha detto citato dai media, «significative per Israele, per gli Emirati e per l'intera regione». «Gli Usa – ha aggiunto – continueranno a lavorare con Israele e con gli Emirati per creare un futuro ancora più pacifico, sicuro e prospero per tutti i popoli del Medio Oriente».

Lapid domani inaugurerà la sede del Consolato nazionale a Dubai e visiterà il prossimo padiglione di Israele all'Expo.

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