Brasile Lula: «Pronto a ricandidarmi per evitare tornino i trogloditi»

SDA

18.6.2024 - 17:48

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva
Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva
Keystone

Il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha affermato che è pronto a tentare la rielezione alle presidenziali del 2026 «se fosse necessario» per impedire il ritorno al governo di «trogloditi, fascisti e negazionisti».

18.6.2024 - 17:48

Nel corso di un'intervista con Rádio Cbn, il capo dello Stato ha riferito che «dopo appena un anno e sette mesi di mandato» è presto per parlare delle prossime elezioni, evidenziando inoltre di non essere «la prima opzione» essendoci «molti possibili candidati validi» in vista del prossimo appuntamento elettorale.

Tuttavia, nonostante i quasi 80 anni di età, «se fosse necessario per evitare che i trogloditi che hanno governato questo Paese tornino al potere, mi candiderò».

«Non permetterò che questo Paese sia nuovamente amministrato da un fascista e da un negazionista», ha concluso.

Frattanto, il Brasile ha perso due posizioni nella classifica di competitività elaborata dall'Istituto internazionale per lo sviluppo gestionale in collaborazione con la Fondazione Dom Cabral, passando – nel 2024 – dal 60esimo al 62mo posto su 67. Peggio del Brasile tre Paesi dell'America latina e due africani: Perù, Nigeria, Ghana, con Argentina e Venezuela a chiudere l'elenco.

«Il Brasile ha presentato alcuni elementi positivi, principalmente in termini di performance economica e investimenti. Tuttavia, il Paese è fanalino di coda in termini di formazione manageriale, competenze linguistiche, indebitamento delle società, capacità finanziarie e istruzione», riferisce Fondazione Dom Cabral in occasione della pubblicazione. La lista è guidata da Singapore, seguita da Svizzera e Danimarca.

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