Vertice

Merkel a Kiev, tensione con l'Ucraina sul Nord Stream 2

SDA

22.8.2021 - 21:46

Lavori di costruzione alla Gas Pipeline Nord Stream 2.
Keystone

L'ultima missione di Angela Merkel a Kiev è stata segnata dalla tensione su Nord Stream 2. Ma è stata anche l'occasione per lanciare l'idea di un nuovo vertice ai massimi livelli del cosiddetto formato Normandia (Ucraina, Russia, Francia e Germania).

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22.8.2021 - 21:46

Ed è stata proprio la cancelliera a fare la proposta, chiarendo che se ne occuperebbe personalmente: «Con me», ha detto, mostrando interesse a occuparsi del dossier ucraino fino all'ultimo giorno, come ha evidenziato la Faz, uno dei principali quotidiani tedeschi.

«Noi guardiamo a questo progetto esclusivamente dal punto di vista della sicurezza e riteniamo che sia un'arma pericolosa nelle mani di Mosca», ha sillabato il presidente Vlodymyr Zelensky in una conferenza stampa dai toni piuttosto freddi a proposito del gasdotto, su cui Merkel ha raggiunto un recente accordo anche con Joe Biden, superando le resistenze americane.

Arma pericolosa?

La cancelliera, reduce dalla bilaterale di venerdì con Putin a Mosca, ha provato dal canto suo a rassicurare: «Con gli americani siamo d'accordo che il gas non dovrà essere usato come un'arma geopolitica» e del resto sono previste delle «sanzioni» se questo invece accadesse, ha aggiunto. Zelensky però ha ripetuto la sua affermazione, rincarando la dose: il gasdotto rappresenta «un'arma pericolosa per noi e anche per l'Europa».

Kiev teme che proprio a causa dell'avvio del funzionamento di Nord Stream 2, perderà ogni ruolo come Paese di transito, con un danno economico che le sarebbe fatale. Merkel ha su questo aspetto ribadito ancora una volta di lavorare con Mosca per la proroga del contratto oltre il 2024, proprio nell'ottica di garantire all'Ucraina la sua posizione strategica: le trattative su questo inizieranno subito, ha spiegato.

Merkel a Berlino

A Kiev sono rimasti insoddisfatti anche della circostanza che al vertice in agenda domani – la prima «Piattaforma sulla Crimea» – la Germania sarà presente soltanto con il ministro dell'Economia. La Bundeskanzlerin ha dovuto chiarire che il disastro afghano richiede che lei sia a Berlino. Ma è anche vero che i russi hanno protestato per la partecipazione dei tedeschi.

L'incontro Merkel-Zelensky, partito con un'accoglienza piuttosto tiepida all'aeroporto della capitale – dove si è notata fra l'altro l'assenza del sindaco di Kiev Vitali Klitschko, annunciato invece nel programma – ha avuto anche dei momenti di maggiore distensione. Il presidente ucraino ha ringraziato la cancelliera per la fermezza avuta soprattutto in passato sulla crisi della Crimea, e ha lanciato un messaggio a Berlino anche per il futuro: «Noi contiamo sulla Germania, che è il nostro principale alleato in Europa dalla crisi della Crimea», ha detto in vista dell'era post Merkel, che si aprirà fra poche settimane, con il voto del 26 settembre. Anche la cancelliera ha garantito che la Germania continuerà a sostenere l'Ucraina e ha sollecitato un vertice dei leader dei 4 stati, Ucraina, Russia, Francia e Germania, che insieme hanno affrontato il dossier nel cosiddetto formato Normandia: «Credo che questo ci porterebbe un passo avanti», ha concluso.

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