Ecco quanto costanoMigliaia di viaggiatori bloccati nel Golfo, i più ricchi fuggono con voli charter
dpa
5.3.2026 - 12:11
Un jet privato in viaggio. (immagine simbolica)
Bild: sda
Il traffico aereo dalla regione del Golfo Persico è in gran parte paralizzato a causa della guerra. Decine di migliaia di persone sono rimaste bloccate. Alcune vie d’uscita esistono, ma sono accessibili solo a chi può permettersele.
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DPA, Redazione blue News
05.03.2026, 12:11
dpa
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La guerra con l’Iran ha paralizzato gran parte del traffico aereo nella regione del Golfo Persico, lasciando bloccati decine di migliaia di viaggiatori.
I più facoltosi cercano di lasciare l’area con voli charter privati che possono costare fino a 200 mila euro, con prezzi raddoppiati a causa della forte domanda e dei rischi legati al conflitto.
Molti passeggeri raggiungono via terra aeroporti ancora operativi in Oman o Arabia Saudita, spesso affrontando lunghe attese alle frontiere e costi aggiuntivi per i trasferimenti.
Mentre decine di migliaia di passeggeri restano bloccati in Medio Oriente a causa della guerra, i viaggiatori più facoltosi stanno pagando somme enormi per lasciare rapidamente la regione.
La domanda di voli charter è altissima e alcuni arrivano a spendere fino a 200 mila euro.
«La richiesta è enorme», afferma Altay Kula, amministratore delegato di JET-VIP, società francese specializzata nell’intermediazione di jet privati. «Non riusciamo a mettere a disposizione abbastanza aerei per soddisfarla».
Dopo l’inizio del conflitto, sabato, i grandi aeroporti di Dubai, Abu Dhabi e Doha sono stati temporaneamente chiusi. Molti viaggiatori bloccati stanno quindi cercando di raggiungere via terra scali considerati al sicuro da eventuali attacchi iraniani con droni o missili.
Da Dubai servono circa quattro ore di viaggio per arrivare a Mascate, in Oman, e circa dieci per Riad, in Arabia Saudita. Da questi aeroporti i passeggeri riescono a prendere uno dei pochi voli commerciali ancora disponibili oppure a imbarcarsi su un charter.
Sovrapprezzi per il rischio
Ma partire è diventato molto costoso. In condizioni normali un volo charter con un jet privato capace di trasportare fino a 16 passeggeri da Riad a Porto, in Portogallo, costa circa 100 mila euro. In questi giorni però i prezzi sono raddoppiati, spiega Kula.
L’aumento è dovuto soprattutto al numero limitato di velivoli disponibili, molti dei quali devono prima raggiungere la regione. A questo si aggiunge la valutazione dei rischi da parte degli operatori. «Non si tratta quindi di una speculazione sui prezzi», assicura Kula.
Ameerh Naran, dirigente della compagnia Vimana Private Jets, spiega che i costi possono variare a seconda dell’aeroporto di partenza, del tipo di aereo e delle restrizioni sulle rotte. Attualmente, per un volo dal Golfo verso l’Europa si pagano tra 150 mila e 200 mila euro.
Tra i clienti figurano uomini d’affari, famiglie, imprenditori e lavoratori da remoto residenti nella regione.
Lunghe attese alla frontiera
Per raggiungere gli aeroporti ancora operativi di Riad o Mascate, alcuni viaggiatori si affidano anche a società private di sicurezza che organizzano il trasferimento via terra, con mezzi che vanno dall’auto privata fino agli autobus turistici.
Il costo di questi servizi può arrivare a diverse migliaia di euro, spiega Ian McCaul, direttore della pianificazione della società britannica Alma Risk. Inoltre, ai valichi di frontiera verso l’Oman le attese possono superare le quattro ore. La maggior parte delle persone in coda sono viaggiatori rimasti bloccati nella regione.
Negli ultimi giorni l’azienda ha organizzato trasferimenti per oltre 200 persone e fornito consulenza ad altre ancora.
Il boom di richieste potrebbe continuare ancora per qualche tempo. Gli esperti del gruppo di sicurezza e assistenza sanitaria International SOS ritengono infatti che i combattimenti continueranno a compromettere per settimane le infrastrutture di trasporto ed energetiche della regione.