Guerra in UcrainaMosca: «Dai leader europei a Monaco discorsi molto aggressivi»
SDA
17.2.2025 - 11:52
Il ministro degli esteri Serghiei Lavrov
Keystone
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha denunciato la retorica «aggressiva» dei leader europei alla conferenza di Monaco e ha sottolineato la necessità di un riavvicinamento tra Russia e Stati Uniti.
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17.02.2025, 11:52
17.02.2025, 12:27
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«Recentemente alla conferenza di Monaco, dove i discorsi dei leader europei sono stati estremamente aggressivi»: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, ripreso dalla Tass.
«Purtroppo - ha aggiunto - la situazione nel mondo, e soprattutto in Europa, è sempre più influenzata da quelle forze che non sono soddisfatte di questo corso della storia e che vorrebbero riscriverla e diventare egemoni sulla scena internazionale».
Il ministro degli esteri del Crelino ha poi dichiarato che «i presidenti» di Russia e Usa, «Putin e Trump, parlando al telefono, hanno concordato sulla necessità «di lasciarsi alle spalle un periodo assolutamente anormale nelle relazioni delle due grandi potenze, in cui, di fatto, non comunicavano, tranne che su alcune questioni tecniche e umanitarie».
«E i presidenti hanno convenuto che è necessario riprendere il dialogo su tutte le questioni che possono essere risolte in un modo o nell'altro con la partecipazione di Russia e Stati Uniti», ha dichiarato ancora Lavrov aggiungendo che «si è parlato anche» di una possibile soluzione al conflitto in Ucraina.
Intanto, Il Cremlino conferma che rappresentanti di Usa e Russia si incontreranno domani a Riad, capitale dell'Arabia Saudita. «Oggi, su istruzione del presidente Putin, il ministro degli Esteri Lavrov e l'assistente presidenziale Yuri Ushakov voleranno a Riad. Si prevede che martedì si terrà a Riad un incontro con i loro omologhi americani, che sarà dedicato principalmente al ripristino dell'intero complesso delle relazioni russo-americane», ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass.
Quest'ultimo ha aggiunto che «finora nessuno ha avuto conversazioni concrete» su un eventuale dispiegamento di «peacekeeper» in Ucraina. Lo riporta la Tass. «Gli europei ora parlano molto di contingenti di mantenimento della pace - francesi, inglesi - questo è vero, ma voi e io conosciamo le regole per lo schieramento dei contingenti di mantenimento della pace, finora nessuno ha avuto conversazioni concrete su questo argomento», ha affermato Peskov secondo l'agenzia di stampa ufficiale russa.
Dal canto suo, Berlino ritiene «premature» le discussioni sull'invio di proprie truppe in Ucraina nell'ambito di un possibile accordo di pace.
L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per l'Ucraina e la Russia, Keith Kellogg, incontrerà invece domani a Varsavia il presidente polacco Andrzej Duda. Lo ha affermato il capo del Dipartimento di politica internazionale dell'Ufficio del Presidente polacco, Wojciech Kolarski, come riporta RMF24.
Intanto, il ministero della Difesa russo sostiene che le truppe del Cremlino abbiano preso il controllo del paesino di Figolevka, nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv. Lo riporta la Tass. Le dichiarazioni delle autorità russe non sono verificabili in modo indipendente.
Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe abbiano anche riconquistato il villaggio di Sverdlikovo, nella regione russa di Kursk di cui i militari ucraini controllano una parte dopo la loro offensiva dello scorso agosto. Lo riporta la Tass.