Guerra in UcrainaMosca sente gli Stati Uniti vicini: «La tregua sarebbe un trucco»
SDA
15.12.2025 - 20:29
La tregua è al momento un'opzione esclusa da Vladimir Putin.
KEYSTONE
«Donald Trump sta lavorando sinceramente a una soluzione» in Ucraina, e lo dimostra il coinvolgimento «di tutta la sua squadra», ciò che la Russia «apprezza molto».
Keystone-SDA
15.12.2025, 20:29
16.12.2025, 08:59
SDA
Le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dimostrano la fiducia riposta nella capacità di Washington di imporre la sua linea a Kiev e agli europei con soluzioni che sarebbero gradite a Mosca. Che infatti non si smuove dalle sue richieste: in particolare il rifiuto di una tregua temporanea, che il presidente Vladimir Putin vedrebbe come «un trucco».
Proprio con una nuova richiesta di congelamento del conflitto lungo l'attuale linea del fronte, oltre che con la rinuncia ad entrare nella Nato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è presentato ai colloqui di Berlino con americani ed europei. Ma Peskov ha risposto che Putin si oppone «a qualsiasi trucco che punti a mettere in stallo il processo e a creare tregue artificiali e temporanee».
I punti chiave dei negoziati
Il capo del Cremlino rimane invece «aperto alla pace, alla vera pace e a decisioni serie», ha insistito il suo portavoce. Quanto al non ingresso dell'Ucraina nella Nato, questa è «la pietra angolare» dei negoziati, e deve addirittura «essere discussa separatamente» per arrivare a un accordo che comporti un impegno giuridicamente vincolante, ha aggiunto Peskov.
In merito alla questione territoriale, un alto funzionario ucraino ha fatto sapere che gli Usa continuano a pretendere che Kiev si ritiri dall'intera regione del Donbass, come chiesto da Mosca.
Ma su una cosa le posizioni della Russia e degli Stati Uniti sembrano divergere. Se Trump, come scrive il Wall Street Journal, spinge per soluzioni rapide, Putin non mostra di avere fretta. «Non farò previsioni sulle scadenza temporali, credo che in questo momento sarebbe un compito molto ingrato», ha dichiarato ancora Peskov.
Spiragli economici
Mosca comunque crede in una possibile soluzione che porterebbe anche alla ripresa dei rapporti economici con Washington. Il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, ha avuto oggi un incontro con i rappresentanti della Camera di Commercio Usa in Russia.
«C'è stato un utile scambio di opinioni», in particolare sul «ruolo costruttivo che i circoli imprenditoriali possono svolgere nel dare impulso al ripristino dei legami commerciali e di investimento tra Russia e Stati Uniti», ha detto il capo della diplomazia russa.
Scetticismo politico
Ma i commenti dei media e degli analisti a Mosca sono ancora venati di una prudenza scettica. Grigory Karasin, presidente della commissione Affari internazionali del Consiglio della Federazione (il Senato russo) ha detto al giornale Izvestia di aspettarsi che Zelensky si dedicherà ad «imporre nuove condizioni» con l'intento di «confondere completamente l'intero scenario».
«Noi vogliamo una soluzione a lungo termine, costruttiva, e che assicuri stabilità per molti decenni – ha aggiunto Karasin – ma sfortunatamente è difficile aspettarsi questo dagli Ue3 (Gran Bretagna, Germania e Francia, ndr) e dal regime di Kiev».
Secondo Andrei Kortunov, analista del Club Valdai, la presenza ai negoziati a Berlino degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner lascia spazio a un cauto ottimismo. «Ma sarebbe sbagliato aspettarsi che tutto verrà deciso lì e che queste intese saranno automaticamente sostenute da Mosca».