Cresce la tensione Hamas attacca Israele, il premier Netanyahu dichiara: «Siamo in guerra»

SDA

7.10.2023 - 12:00

Dopo il massiccio lancio di razzi su Israele da Gaza, il premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato: «Cittadini di Israele siamo in guerra e non è solo un'operazione, è proprio una guerra». 

7.10.2023 - 12:00

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  • Un massiccio lancio di razzi partito da Gaza ha colpito Israele.
  • il premier Benyamin Netanyahu ha dichiarato che si tratta di una guerra e ha dato l'ordine all'esercito di richiamare i riservisti e di «rispondere agli attacchi con irruenza».
  • Il Governo svizzero condanna gli attacchi a Israele invita ufficialmente i cittadini elvetici ad astenersi dal recarsi nel Paese.

Netanyahu ha aggiunto di aver dato l'ordine all'esercito di richiamare i riservisti e di «rispondere agli attacchi con irruenza e un'ampiezza che il nemico non ha conosciuto finora».

L'esercito ha confermato il lancio di almeno 2'200 razzi da Gaza. «Sono in corso combattimenti in sette località di Israele», ha aggiunto l'emittente televisiva pubblica Kan.

Il bilancio provvisorio degli attacchi condotti oggi da Hamas, secondo il Magen David Adom, equivalente locale della Croce Rossa, è di oltre 20 morti. I feriti sono più di 300. Alcuni ospedali hanno chiesto alla popolazione donazioni di sangue.

Operazione «Alluvione al-Aqsa»

Mentre Israele ha deciso il richiamo dei suoi riservisti, il capo dell'ala militare di Hamas a Gaza Mohammad Deif ha annunciato l'inizio della operazione «Alluvione al-Aqsa», riferendosi al nutrito lancio di razzi e all'ingresso di miliziani armati dalla Striscia verso Israele. «Abbiamo avvisato più volte il nemico sionista – ha detto Deif – ma abbiamo sempre avuto dei rifiuti».

Deif ha precisato che l'operazione rappresenta una reazione «alla profanazione dei luoghi santi a Gerusalemme» e al costante rifiuto da parte di Israele di «liberare i nostri prigionieri». Ha affermato che i miliziani hanno avuto ordine di «non uccidere donne e bambini». Ha anche fatto appello a tutti i palestinesi di unirsi alla lotta armata.

«Il nemico – ha detto – è più debole di quanto non si pensi». Questo testo è stato diffuso sul web da Hamas che, come in passato, ha mostrato solo un profilo oscurato del volto di Deif.

Miliziani di Hamas infiltrati nel sud di Israele

L'esercito israeliano aveva dichiarato «lo stato di allerta di guerra», come riferito dal portavoce militare.

Secondo notizie dei media – ma non confermate ufficialmente – miliziani di Hamas infiltrati nel sud di Israele avrebbero preso in ostaggio dei civili israeliani. In particolare – secondo Haaretz – nella cittadina di Ofakim a ridosso della Striscia di Gaza.

Stando al quotidiano, a Sderot i miliziani di Hamas sarebbero entrati nella locale stazione di polizia. Sono segnalati anche diversi scontri a fuoco.

Eguali notizie riferite anche dalla tv – sebbene non confermate ufficialmente – riferiscono di soldati israeliani presi in ostaggio da Hamas.

Supermercati svuotati

In seguito all'inizio delle ostilità i supermercati di Gaza sono stati presi d'assalto dalla popolazione che teme che dovrà adesso affrontare un conflitto prolungato con Israele.

Gli scaffali dei prodotti alimentari – riferiscono fonti locali – si sono presto svuotati.

Lunghe file sono segnalate anche dai fornai. Nelle stazioni di benzina automobilisti cercano di aggiudicarsi le ultime scorte di combustibile disponibili, in un'atmosfera di forte tensione.

Il DFAE condanna gli attacchi contro l'Israele

La Confederazione condanna gli attacchi in corso contro Israele e chiede che la sua popolazione civile venga protetta in ogni momento. Lo si legge in un commento diramato oggi sul social X da parte del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

«Chiediamo che venga immediatamente cessata ogni violenza», ha scritto il DFAE, dopo che l'esercito israeliano ha dichiarato questa mattina lo stato di guerra a seguito degli attacchi a sorpresa da parte dei miliziani di Hamas.

Il Governo sconsiglia di recarsi a Israele, voli sospesi

Il Governo svizzero invita ufficialmente i cittadini elvetici ad astenersi dal recarsi in Israele.

«Fino a quando la situazione non sarà chiarita si sconsigliano viaggi turistici e altri viaggi non urgenti in Israele», afferma il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sul suo sito internet. «Non si può escludere un deterioramento della situazione della sicurezza», aggiungono i funzionari bernesi.

Chi deve recarsi in Israele per motivi impellenti è invitato a informarsi della situazione attuale attraverso i media e i tour operator, prima e durante il viaggio. Il DFAE mette anche in guardia dal partecipare a manifestazioni e ad assembramenti di persone. Gli spostamenti all'interno del paese ebraico dovrebbero essere ridotti al minimo.

Swiss sospenderà fino a nuovo avviso i suoi voli per Tel Aviv a partire da stasera, sulla scia del deteriorarsi della situazione politica in Israele: dopo un esame approfondito della condizioni di sicurezza verranno per contro operati due voli questo pomeriggio (da Zurigo a Tel Aviv e da Tel Aviv a Zurigo), ha indicato la compagnia aerea a Keystone-Ats.

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