Elezioni novembre

Nicaragua: il tribunale supremo esclude l'opposizione dal voto

SDA

7.8.2021 - 09:08

Daniel Ortega
Keystone

Il Consiglio Supremo Elettorale del Nicaragua (Cse) ha escluso il Partito dei Cittadini per la Libertà (CxL), principale partito di opposizione al presidente Daniel Ortega, dalle elezioni del 7 novembre.

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7.8.2021 - 09:08

«La personalità giuridica del partito politico Cittadini per la Libertà (CxL) è stata cancellata», ha detto il segretario del tribunale elettorale Luis Luna leggendo una risoluzione del Cse davanti alla stampa filogovernativa.

Ortega punta al suo quarto mandato consecutivo insieme alla moglie e vicepresidente Rosario Murillo, nonostante la comunità internazionale lo accusi di voler mettere fuori gioco l'opposizione.

Il presidente Ortega, un ex guerrigliero sandinista di 75 anni, e sua moglie e vicepresidente Rosario Murillo, 70, ora non hanno avversari di peso nel voto del 7 novembre, dopo l'arresto di sette potenziali candidati di partiti all'opposizione.

L'eliminazione del CxL dalla corsa elettorale arriva poche ore dopo una richiesta in tal senso del Partito liberale costituzionalista (Plc, di destra), accusato di fiancheggiare Ortega. Il Plc ha chiesto l'esclusione del partito CxL sottolineando che la sua presidente, Carmella Rogers detta Kitty Monterey, ha doppia cittadinanza americana e nicaraguense «in palese violazione della legge». Ieri gli Stati Uniti hanno ritirato i visti a 50 persone legate al governo di Ortega.

Il CxL aveva già perso la sua candidata a vicepresidente Berenice Quezada, già miss Nicaragua 2017. La sua casa è stata circondata dalla polizia martedì scorso dopo che un gruppo di sostenitori del governo del presidente Ortega l'ha accusata di aver lanciato un «appello implicito alla all'odio e alla violenza». Da allora è stata posta agli arresti domiciliari.

Il Consiglio Supremo Elettorale ha tempo fino al 9 agosto per convalidare le candidature alle elezioni presidenziali. Altri due partiti politici di opposizione sono già stati esclusi dalla corsa nei mesi scorsi: il Partito Conservatore e il Partito per la Restaurazione Democratica.

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