Guerra in UcrainaZelensky ribadisce: «Non riconosceremo il Donbass come territorio russo»
SDA
16.12.2025 - 07:24
Volti pensierosi ieri a Berlino: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (sfocato) e dietro a lui l'inviato speciale Usa Steve Witkoff.
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«L'Ucraina non riconoscerà il Donbass come territorio russo, né de jure né de facto». Lo ha dichiarato – come riporta l'agenzia Unian – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del vertice di Berlino.
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16.12.2025, 07:24
16.12.2025, 07:42
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«Non vogliamo rinunciare al nostro Donbass. Gli americani vogliono trovare un compromesso e offrono una zona economica libera, che non significa sotto la guida della Federazione Russa», ha aggiunto Zelensky. «Nonostante tutto, discuteremo la questione territoriale. È una delle questioni chiave su cui non abbiamo ancora raggiunto un consenso», ha aggiunto.
Garanzie simili a Nato, ma offerta a tempo
Si è inoltre appreso che gli Stati Uniti hanno offerto all'Ucraina garanzie di sicurezza simili a quelle che riceverebbe come membro della Nato. Ma l'offerta è accompagnata da un ultimatum implicito: «va accettata ora o la prossima non sarà altrettanto vantaggiosa». Lo riporta Politico citando alcune fonti americane.
«La base dell'accordo consiste nel fornire garanzie molto, molto solide simili a quelle previste dall'articolo 5. Questa garanzie non saranno sul tavolo per sempre. Sono disponibili ora, a condizione che si raggiunga un accordo in modo positivo», ha messo in evidenza un funzionario americano.
Colloqui Usa-Ucraina forse nel fine settimana
Citando alcune fonti americane, il sito di notizie Axios afferma che gli Stati Uniti e l'Ucraina si riuniranno probabilmente nel fine settimana «da qualche parte negli Stati Uniti, forse a Miami, con gruppi di lavoro e personale militare che esamineranno le mappe».
Le parti hanno fatto progressi sulle garanzie di sicurezza per Kiev ma il nodo dei territori non è stato sciolto. Secondo Axios, i funzionari ucraini e europei sono rimasti «sorpresi» dalla disponibilità degli Stati Uniti a offrire molte garanzie in materia di sicurezza.