Trionfo di Eileen Higgins Trump perde anche Miami: dopo 30 anni i democratici riprendono la città chiave

SDA

10.12.2025 - 20:12

La democratica Eileen Higgins a Miami infligge un duro colpo a Donald Trump.
La democratica Eileen Higgins a Miami infligge un duro colpo a Donald Trump.
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La vittoria storica della democratica Eileen Higgins a Miami infligge un duro colpo a Donald Trump in una delle sue roccaforti più simboliche.

Keystone-SDA

Nuovo schiaffo elettorale a Trump, in una delle sue roccaforti: i democratici riconquistano Miami dopo quasi 30 anni con Eileen Higgins, che fa la storia diventando anche il primo sindaco donna e non ispanico della città della Florida, dominata per decenni da repubblicani cubano-americani.

L'ex 61enne commissaria della contea ha sconfitto al ballottaggio (60% a 40%) il repubblicano Emilio T. Gonzalez, colonnello dell'esercito in pensione ed ex city manager di 68 anni, che aveva ricevuto il sostegno di Trump, del governatore della Florida Ron DeSantis e di altri big del partito.

Si tratta di una brutta battuta d'arresto per The Donald e per i repubblicani, dopo l'elezione del socialista Zohran Mamdani a sindaco di New York, il trionfo delle democratici Abigail Spanberger e Mikie Sherrill, diventate nuove governatrici rispettivamente di Virginia e New Jersey, e i risultati superiori alle aspettative nelle elezioni speciali, dal Tennessee all'Iowa.

Un altro passo falso sulla strada delle elezioni di Midterm, in programma a novembre 2026, questa volta in un'area in cui il Grand Old Party ha dominato a lungo le elezioni locali.

La festa dei democratici e il messaggio di Higgins

«Questa sera - il primo commento di Higgins - il popolo di Miami ha fatto la storia. Insieme, abbiamo voltato pagina su anni di caos e corruzione e aperto la porta a una nuova era per la nostra città - un'era definita da una leadership etica, responsabile e in grado di produrre risultati reali per la comunità».

Il presidente del partito democratico, Ken Martin, ha celebrato la vittoria definendola «una prova di ciò che i democratici possono ottenere quando si organizzano e competono ovunque». «Questi risultati sono un altro segnale d'allarme per i repubblicani: gli elettori sono stanchi della loro agenda sconnessa dalla realtà, che sta aumentando i costi per le famiglie lavoratrici in tutto il Paese», ha aggiunto.

La neosindaca ha fatto campagna principalmente su questioni locali come la mancanza di alloggi a prezzi accessibili e le imposte sulla proprietà, attaccando inoltre la corruzione e le dinastie politiche che hanno dominato il municipio di Miami per decenni. Ma al centro è rimasta 'l'affordability', quella accessibilità economica su cui ha scommesso anche Mamdani e che Trump si ostina a negare nel suo tour per promuovere i successi della sua agenda. «È una bufala», ha detto, ma l'inflazione resta alta e il carovita morde.

Un colpo amaro per Trump nella sua Florida

Per il tycoon si tratta di una sconfitta particolarmente amara, nella sua Florida e in una città dove lo scorso anno era diventato il primo candidato presidenziale repubblicano in 36 anni a vincere la contea di Miami-Dade, che include Miami.

Il tycoon inoltre pianifica di costruire la sua biblioteca presidenziale proprio a Miami. A Gonzalez ha nuociuto l'endorsement di Trump e l'essere accostato a lui in una fase in cui è ai minimi nei sondaggi.

Higgins era stata sostenuta da potenziali candidati democratici alla presidenza nel 2028, tra cui il senatore Ruben Gallego, l'ex sindaco di Chicago ed ex ambasciatore degli Stati Uniti in Giappone Rahm Emanuel e l'ex segretario ai trasporti Pete Buttigieg.