Venezuela Gli USA puntano su Rodriguez per la sua gestione dell'industria petrolifera?

SDA

4.1.2026 - 11:25

La vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez
La vicepresidente venezuelana Delcy Rodriguez
Keystone

La vicepresidente del Venezuela Delcy Rodríguez avrebbe impressionato i funzionari di Donald Trump grazie alla sua gestione dell'industria petrolifera, cruciale per il Venezuela e questo li avrebbe convinti che possa essere una sostituta accettabile di Nicolas Maduro.

Keystone-SDA

Lo scrive il New York Times che cita persone coinvolte nelle discussioni. Secondo l'articolo gli intermediari avrebbero convinto l'amministrazione americana che Rodriguez avrebbe protetto e sostenuto i futuri investimenti energetici americani nel Paese.

«Seguo la sua carriera da molto tempo, quindi ho un'idea di chi sia e di cosa faccia», ha detto un alto funzionario statunitense, riferendosi a Rodríguez. «Non sto affermando che sia la soluzione definitiva ai problemi del Paese, ma è certamente una persona con cui pensiamo di poter lavorare a un livello molto più professionale di quanto siamo riusciti a fare con lui», ha aggiunto il funzionario, riferendosi a Maduro.

Donald Trump, spiega il Nyt, non avrebbe mai mostrato simpatia per la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado. Trump ieri ha fatto aperture a Rodríguez, affermando che a Machado manca il «sostegno» necessario per governare il Venezuela.

Nonostante la condanna pubblica dell'attacco da parte di Rodríguez, un alto funzionario statunitense ha affermato che è troppo presto per trarre conclusioni sul suo approccio e che l'amministrazione rimane ottimista sulla possibilità di collaborare con lei.

Rodríguez, ricorda il media americano, è riuscita a stabilizzare l'economia venezuelana dopo anni di crisi e ad aumentare lentamente ma costantemente la produzione di petrolio del Paese, nonostante l'inasprimento delle sanzioni statunitensi, un'impresa che le è valsa persino il rispetto, seppur riluttante, di alcuni funzionari americani.

Intanto, lo stesso New York Times riferisce che Nicolas Maduro, a fine dicembre, ha rifiutato un ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di lasciare l'incarico e andare in esilio dorato in Turchia. Il Nyt cita diverse fonti americane e venezuelane coinvolte nei colloqui di transizione.