Pete Buttigieg getta la spugna

ATS

2.3.2020

L'ex sindaco di South Bend, l'outsider rivelazione della campagna nelle primarie democratiche, si ritira. Con questa decisione vuole «aiutare gli statunitensi a unirsi per battere Trump».

Pete Buttigieg lascia la corsa alla candidatura democratica per sfidare Donald Trump nelle elezioni presidenziali di novembre. Lo ha annunciato lui stesso domenica. 

Affiancato da suo marito Chasten Buttigieg, molto commosso, il giovane politico dell'Indiana ha scelto la sua città natale, South Bend, per mettere fine alla sua campagna, annunciata nello stesso luogo quasi un anno fa. A 38 anni, il candidato moderato ha affermato che il suo «cammino» verso la nomina democratica si era «chiuso» dopo lo scarso risultato ottenuto sabato in Carolina del Sud. 

«Il nostro obiettivo è sempre stato quello di aiutare a unire gli Statunitensi per battere Donald Trump», ha dichiarato davanti ai suoi sostenitori. «Abbiamo la responsabilità di prevedere l'impatto che avrebbe avuto il fatto di rimanere il lizza più a lungo», ha sottolineato Buttigieg, alludendo alla dispersione dei voti tra diversi candidati moderati di fronte all'ascesa del senatore Bernie Sanders, più a sinistra. 

Outsider rivelazione in Iowa e New Hampshire

L'ex sindaco di South Bend era stato l'outsider rivelazione della campagna nelle prime due tornate di primarie democratiche, in Iowa e New Hampshire, ma poi ha ottenuto scarsi risultati in Nevada ed è crollato in South Carolina.

La sua decisione giunge poche ore dopo quella del miliardario Tom Steyer, dopo la vittoria in South Carolina di Joe Biden, che ieri ha conquistato il suo primo Stato.

Biden, ex vicepresidente di Obama, premiato dal voto degli afroamericani, riapre così i pronostici per il Super Tuesday. Ampio il distacco dal suo principale rivale, Bernie Sanders, che tuttavia figura in testa nei sondaggi in 12 dei 14 Stati in cui si deve ancora votare.

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