Malgrado le critiche

La prima donna a capo di Scotland Yard è stata confermata

SDA

10.9.2021 - 20:00

Nei suoi confronti non sono mancate le critiche.
Nei suoi confronti non sono mancate le critiche.
Keystone

Resterà in sella per altri due anni Cressida Dick, primo comandante donna di Scotland Yard, la polizia metropolitana di Londra e massimo organismo investigativo britannico.

SDA

10.9.2021 - 20:00

È stata confermata nell'incarico dal governo d'intesa con l'amministrazione municipale, malgrado non poche critiche ricevute negli ultimi mesi.

Designata nel 2017, e in scadenza sulla carta a inizio 2022, dame Cressida – decorata a suo tempo con la massima onorificenza del Regno da Elisabetta II – ha incassato oggi il via libera alla proroga fino al gennaio 2024 da parte del premier Tory, Boris Johnson, il quale ha accolto la proposta al riguardo avanzata dalla ministra dell'Interno, Priti Patel, con il parere favorevole del sindaco laburista della capitale, Sadiq Khan.

Accolta quattro anni fa dai media e dall'opinione pubblica come un simbolo di novità al femminile ai vertici della polizia, Dick, 60 anni compiuti e dichiaratamente lesbica, si è ritrovata tuttavia nel corso di quest'anno al centro di polemiche roventi alimentate in primis da alcuni ambienti femministi e progressisti della società inglese.

«Cultura d'incompetenza e insabbiamento» interna

L'ultimo attacco era arrivato proprio alla vigilia della decisione sulla conferma, con l'invio di un appello a Johnson in favore della sua sostituzione firmato da diversi attivisti e figure pubbliche. Appello in cui la si accusava di aver fatto da scudo a «una cultura d'incompetenza e insabbiamento» interna a Scotland Yard, coprendo abusi o negligenze, storiche e recenti, imputate a una parte dell'istituzione.

Il documento era stato promosso in particolare dalla baronessa Doreen Lawrence, membro laburista della Camera dei Lord e madre di un ragazzo d'origine giamaicana ucciso nel 1993 in un attacco razzista di cui Scotland Yard coprì lungamente la matrice.

Nonché da lady Diana Brittan, moglie di un ex ministro conservatore thatcheriano coinvolto dalla polizia metropolitana in anni recenti in un'inchiesta storica molto pubblicizzata su presunti pedofili vip, basata nel suo caso su indizi riconosciuti come inconsistenti solo dopo la morte dell'indagato.

«Onorata» di poter accettare la conferma

La comandante Dick – che nel marzo scorso aveva rifiutato di dimettersi anche dopo le contestazioni ricevute in seguito al rapimento a Londra e all'uccisione di una 33enne, Sarah Evererad, da parte di un poliziotto fuori servizio, Wayne Couzens, e per la successiva dispersione sbrigativa di una veglia di protesta animata da decine di donne in presunta violazione delle restrizioni Covid allora in vigore – ha comunque assicurato il suo impegno per migliorare e riformare il corpo. Non senza dirsi «onorata» di poter accettare la conferma.

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