Russia - SiriaPutin riceve Sharaa, Mosca vuole mantenere le basi nel Mediterraneo
SDA
28.1.2026 - 20:23
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ad interim siriano Ahmad al-Sharaa.
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Preservare la presenza militare russa nel Mediterraneo dopo il ritiro delle truppe dal nord-est siriano è stato il nodo centrale dell'incontro odierno al Cremlino tra il presidente Vladimir Putin e il leader siriano Ahmad Sharaa, al loro secondo colloquio in quattro mesi.
Keystone-SDA
28.01.2026, 20:23
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Sharaa è arrivato a Mosca accompagnato dal ministro degli esteri Assaad Shaybani e dal ministro della difesa Marhaf Abu Qasra, forte del fatto che le sue forze hanno ripreso il controllo di parte dello strategico nord-est del paese, un'area ricca di risorse e cruciale negli equilibri regionali.
In questo contesto, il Cremlino ha evitato di commentare le notizie su una possibile estradizione in Siria dell'ex presidente Bashar al-Assad, rifugiatosi a Mosca l'8 dicembre 2024 dopo il collasso del suo regime a seguito dell'avanzata delle forze di Sharaa, confermando di fatto che l'ex raìs resta, almeno per ora, nella capitale russa.
La visita di Sharaa arriva mentre la Russia ha abbandonato una delle sue basi a Qamishli dopo l'avanzata delle forze di Damasco nelle zone precedentemente controllate dalle forze curdo-siriane.
Un passaggio di autorità avvenuto sotto la spinta politica e militare degli Stati Uniti, che in quell'area restano ora l'unica potenza globale presente nel cuneo siriano tra Turchia e Iraq. Alla vigilia del colloquio moscovita, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva anticipato che sul tavolo vi sarebbe stato il futuro delle basi militari russe nella Siria post-Assad.
Al centro le basi di Mosca in Medio Oriente
Fonti siriane avevano confermato nei giorni scorsi l'avvio di un ritiro delle forze russe dall'area dell'aeroporto di Qamishli, con il trasferimento di mezzi e armamenti verso la base aerea di Hmeimim, sulla costa mediterranea.
Al centro delle trattative siro-russe resta dunque la presenza delle basi di Mosca in Medio Oriente, considerate strategiche per la proiezione russa nella regione e in Africa.
Le strutture di Tartus e Hmeimim, situate lungo l'asse tra il Mar Nero e Suez passando per il Bosforo turco, rappresentano infatti gli unici avamposti militari ufficiali russi in Medio Oriente e garantiscono alla Russia un accesso diretto al Mediterraneo.
‹Abbiamo sempre sostenuto l'unità territoriale della Siria›
Nel corso dell'incontro, Putin ha dichiarato che Mosca segue «con attenzione» gli sforzi di Sharaa per «ripristinare l'integrità territoriale» della Siria, congratulandosi per i risultati ottenuti.
«Abbiamo sempre sostenuto l'unità territoriale della Siria e continuiamo a sostenere tutti i suoi sforzi in questa direzione», ha affermato il presidente russo.
Putin ha inoltre sottolineato i «progressi significativi» nel rilancio delle relazioni bilaterali, comprese quelle economiche, definendo il ritorno delle regioni a est dell'Eufrate sotto il controllo di Damasco «un passo importante» per rafforzare l'unità del paese.
Da parte sua, Sharaa ha ribadito la «profondità delle relazioni» tra Siria e Russia e l'importanza del ruolo di Mosca nel «sostenere l'unità e la stabilità del Paese».