Guerra commerciale Trump estende di 90 giorni la tregua sui dazi con la Cina

SDA

11.8.2025 - 22:28

Il presidente americano Donald Trump in una foto d'archivio.
Il presidente americano Donald Trump in una foto d'archivio.
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Donald Trump estende di 90 giorni la scadenza della tregue sui dazi con la Cina. Lo riporta Cnbc citando alcune fonti della Casa Bianca secondo le quali il presidente ha firmato un ordine esecutivo per l'estensione.

Keystone-SDA

Trump era rimasto vago sull'avvenire: «vedremo cosa succede. Abbiamo avuto rapporti molto buoni. Stanno pagando tariffe doganali enormi all'America», si era limitato a dire il presidente alla vigilia della scadenza della tregua di 90 giorni annunciata in aprile. «La Cina è preoccupata della carenza di soia. Spero che rapidamente quadruplichino gli ordini. Questo è un modo per ridurre il deficit commerciale con gli Usa», aveva detto poi su Truth, aumentando la pressione su Pechino.

La partita commerciale con la Cina si intreccia con quella della Russia per la fine della guerra in Ucraina. Il Dragone, come l'India, è un acquirente del petrolio russo e Trump vorrebbe da Pechino una stretta. Per inviare un messaggio chiaro, la Casa Bianca ha imposto dazi del 25% su New Delhi per i suoi acquisti petroliferi russi e non è escluso che possa farlo anche con la Pechino. «Stiamo valutando. Il caso della Cina è più complesso di quello dell'India», ha ammesso il vicepresidente JD Vance.

L'intesa con Nvidia e Amd

Intanto, Trump è riuscito a strappare anche un accordo insolito con i giganti dei chip Nvidia e Amd, ai quali sono state concesse le licenze per esportare in Cina alcuni dei loro semiconduttori per l'intelligenza artificiale. In base all'intesa, però, le due società dovranno versare al governo americano il 15% dei ricavi cinesi realizzati con le vendite dei chip H20 e MI308.

«Avrei voluto il 20%», ha detto Trump raccontando il suo negoziato con l'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang e definendo il semiconduttore H20 come «obsoleto» rispetto a quelli in circolazione negli Stati Uniti. «Penso che Wuang verrà a vedermi anche per Blackwell», uno dei nuovi chip di Nvidia, ha detto Trump aprendo alla possibilità di fare un accordo anche in questo caso. I semiconduttori Blackwell saranno comunque meno potenti di quelli in vendita negli Stati Uniti, ha aggiunto.

Europa e Brasile alla finestra

Ad attendere indicazioni da Trump, dopo la Cina, è ora l'Europa, che sta ancora aspettando il via libera di Washington alla dichiarazione congiunta sul patto di Turnberry del 27 luglio tra Ursula von der Leyen e il tycoon. «L'Ue è concentrata sull'ottenere il massimo risultato positivo dai colloqui con gli Stati Uniti. Qualche settimana fa, eravamo di fronte a un dazio del 30%. Siamo riusciti a ridurlo a un tetto massimo del 15% (inclusi impegni chiari da parte degli Stati Uniti su automobili, prodotti farmaceutici e semiconduttori). Il lavoro continua», ha scritto il portavoce della Commissione europea responsabile per il Commercio, Olof Gill.

Nel limbo anche il Brasile dopo che l'atteso incontro con il segretario al Tesoro Scott Bessent è stato cancellato e nessuna nuova data è stata fissata. Una cancellazione che è un duro colpo per Brasilia, i cui rapporti con Washington sono deteriorati rapidamente da quando Trump ha imposto nelle scorse settimane dazi al 50% nell'ambito di una campagna di pressione per convincere la Corte suprema brasiliana a far cadere le accuse contro l'ex presidente Jair Bolsonaro.