Gb-CinaStarmer in Cina: «Rapporti pragmatici e opportunità per Londra»
SDA
28.1.2026 - 11:46
Il premier britannico Keir Starmer è arrivato in Cina, per dare il via a una visita ufficiale che si concluderà sabato.
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«Progredire rispetto ai dossier su cui siamo d'accordo e discutere di quelli su cui non siamo d'accordo».
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28.01.2026, 11:46
28.01.2026, 14:13
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È l'impostazione evocata dal premier laburista britannico Keir Starmer nei confronti della Cina, dove inizia in queste ore una visita cruciale – organizzata anche sullo sfondo delle fibrillazioni attuali con il grande alleato americano sotto la leadership di Donald Trump – per un'accelerazione del disgelo con Pechino e il rilancio dell'interscambio bilaterale (economico in primis).
Si tratta della prima visita dal 2018 di un primo ministro del Regno Unito in Cina. Rivolgendosi ai giornalisti del seguito durante il viaggio da Londra, Starmer ha parlato della necessità di rapporti «pragmatici» col gigante asiatico e di «opportunità» da cogliere sul fronte dell'intensificazione degli investimenti.
Mentre ha assicurato di essere pronto a sollevare parallelamente le questioni che alimentano la polemica politica anti-cinese nel Regno Unito: dalle accuse di spionaggio nei confronti del Dragone a quelle sulla stretta sull'ex colonia di Hong Kong o sulla repressione degli Uiguri musulmani nello Xinjiang.
Il primo ministro resterà tre giorni in Cina, fino al 31, prima di far tappa in Giappone, incontrando in particolare domani il presidente Xi Jinping per discutere anche delle crisi internazionali più gravi, dall'Ucraina al Medio Oriente, oltre che di transizione energetica verso l'obiettivo «net zero».
Starmer ha inoltre promesso di mettere fine all'oscillazione fra «l'età dell'oro» invocata nelle relazioni britanniche con Pechino ai tempi dei governi di Tony Blair o di David Cameron e quella «del ghiaccio» e dei sospetti reciproci che hanno segnato gli anni più recenti.
Ha invece glissato sui riferimenti dei giornalisti alla recente missione analoga compiuta in Cina dal premier canadese Mark Carney, il quale ha firmato un accordo economico «strategico» con Pechino a cui Trump ha reagito minacciando nuovi dazi Usa al Canada del 150%.
Starmer è accompagnato nel suo viaggio dal ministro per le Imprese Peter Kyle, dalla segretaria all'Economia Lucy Rigby e da oltre 50 rappresentanti di aziende del Regno Unito.
Cina: occasione per rilanciare rapporti
Dal canto suo, Pechino guarda alla visita di Starmer come a un'occasione per rilanciare i rapporti bilaterali e rafforzare il coordinamento su dossier globali in una fase internazionale segnata da forti tensioni, ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun nella quotidiana conferenza stampa a Pechino.
Guo ha ricordato che si tratta della prima visita di un primo ministro britannico in Cina da otto anni. Nel corso del soggiorno, ha aggiunto, i leader cinesi terranno colloqui e incontri con Starmer per uno scambio approfondito sulle relazioni bilaterali e sulle principali questioni di interesse comune. Il premier britannico visiterà anche Shanghai.
Secondo il portavoce, Pechino auspica che la missione possa servire a «rafforzare la fiducia politica reciproca, approfondire la cooperazione pragmatica e aprire una nuova fase di sviluppo stabile e costruttivo delle relazioni sino-britanniche».