Accordo storico tra militari e opposizione in Sudan

ATS

17.8.2019 - 17:58

Mohamed Hamdan Daglo, numero due della Giunta militare e Ahmed Al-Rabie, rappresentante delle Forze per la libertà e il cambiamento, dopo la firma.
Source: KEYSTONE/EPA/MORWAN ALI

La Giunta militare e l'opposizione in Sudan hanno firmato la dichiarazione costituzionale, finalizzando un accordo storico che apre la strada al trasferimento dei poteri ai civili dopo mesi di proteste popolari.

L'intesa, trasmessa in diretta da Al Jazeera, è stata firmata da Mohamed Hamdan Daglo, numero due della Giunta militare e Ahmed Al-Rabie, rappresentante delle Forze per la libertà e il cambiamento, alla presenza di diversi capi di stato, premier e dignitari stranieri.

«Il popolo del Sudan ha combattuto per quasi 30 anni e la transizione politica nel Paese è sembrata un sogno irrealizzabile. Ora è necessario avere una rappresentanza equa», ha detto Mohammad Naji Al Assam, il rappresentante dell'Associazione dei professionisti sudanesi, motore delle proteste, durante la cerimonia per la firma dell'accordo storico. «I sacrifici dei martiri della rivoluzione hanno spianato la strada alla celebrazione di oggi. Abbiamo aperto una nuova pagina nel Sudan e ne abbiamo chiusa un'altra di tre decenni di oppressione di corruzione», ha aggiunto.

Subito dopo la firma, folle entusiaste hanno riempito le strade di Khartoum per celebrare. Migliaia di persone sono giunte da diverse parti del Paese per assistere alla firma e prendere parte alle celebrazioni che proseguiranno per tutta la giornata. Capi di stato, primi ministri e dignitari di vari Paesi, tra cui il primo ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed e il premier egiziano, Mustafa Madbuli, erano fra i partecipanti alla cerimonia per la firma dell'intesa.

In base all'accordo, la Giunta militare sarà sciolta domani e sarà formato il consiglio sovrano che governerà il Paese per tre anni e i cui componenti, cinque militari e cinque civili, saranno nominati il 19. La coalizione d'opposizione ha scelto come premier l'economista Abdalla Hamdok. Il suo nome dovrà essere confermato martedì 20 agosto dal Consiglio Sovrano e si tratterà della prima volta di un premier sudanese non militare in 30 anni.

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